Dal 24 agosto 2026, la bozza del nuovo Codice della strada introduce una norma destinata a cambiare le abitudini dei pedoni. Chi attraversa la strada con lo sguardo fisso sul telefono potrà essere multato, una misura che estende il divieto di utilizzo dello smartphone anche a chi si muove a piedi. La sanzione prevista dovrebbe aggirarsi intorno ai 75 euro e punta a ridurre il numero di incidenti causati dalla distrazione, un fenomeno sempre più frequente nelle aree urbane.
La riforma nasce dall’esigenza di intervenire su comportamenti considerati rischiosi. Il pedone, spesso percepito come parte debole della circolazione, non sarà più automaticamente esente da responsabilità. Secondo la bozza, la multa scatterà indipendentemente dal fatto che l’attraversamento avvenga sulle strisce o fuori dalle aree dedicate. L’uso del telefono durante il passaggio sulla carreggiata viene considerato un elemento di distrazione tale da compromettere la sicurezza propria e degli altri utenti della strada. Bastano pochi secondi di disattenzione per ritrovarsi in situazioni pericolose, soprattutto nei contesti più trafficati.
Il ministero dei Trasporti ha confermato l’impostazione generale della norma, chiarendo che il divieto non sarà assoluto. I pedoni potranno utilizzare il telefono mentre camminano sul marciapiede, purché non interferisca con la loro capacità di percepire ciò che accade attorno. Sarà consentito anche l’uso di auricolari e vivavoce, a condizione che non compromettano l’udito e non riducano l’attenzione durante l’attraversamento. La formulazione ricalca quella già prevista per i conducenti, che riguarda smartphone, tablet, notebook e dispositivi analoghi.
La riforma del Codice della strada non si limita ai pedoni. Il Mit ha confermato un inasprimento delle regole per l’uso dello smartphone alla guida, mentre ha smentito le indiscrezioni sui presunti limiti per gli over 85. Il testo definitivo è atteso per metà ottobre, dopo il parere delle associazioni di settore previsto entro il 13 settembre. Solo allora si saprà se la norma entrerà ufficialmente in vigore e con quali eventuali modifiche.
La misura, se confermata, segnerà un cambio di passo nel modo in cui viene interpretata la sicurezza stradale. Non più solo automobilisti e motociclisti sotto osservazione, ma anche pedoni chiamati a un comportamento più consapevole. Un segnale chiaro; la distrazione tecnologica è un rischio per tutti, e la strada non ammette cali di attenzione.


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