Economia | 31 agosto 2026, 07:20

Caro-scuola, in Valle il ritorno sui banchi può costare fino a 1.300 euro a studente

Caro-scuola, in Valle il ritorno sui banchi può costare fino a 1.300 euro a studente

Mancano pochi giorni al ritorno sui banchi di scuola e anche per le famiglie valdostane è arrivato il momento di fare i conti con una delle spese più consistenti di fine estate. Libri, quaderni, zaini, astucci, diari, cancelleria e, sempre più spesso, strumenti tecnologici; preparare un figlio all’anno scolastico 2026/2027 può richiedere oltre mille euro e, negli anni di passaggio, il conto può salire ulteriormente.

In Valle d’Aosta le lezioni inizieranno giovedì 10 settembre e in questi giorni librerie, cartolerie e reparti scolastici della grande distribuzione stanno entrando nel periodo di maggiore affluenza. Il fenomeno del caro-scuola, naturalmente, non riguarda soltanto la nostra regione, ma le rilevazioni nazionali danno un’indicazione abbastanza precisa di ciò che attende anche le famiglie valdostane.

Secondo le stime diffuse dal Codacons, la spesa complessiva per uno studente può arrivare quest’anno fino a circa 1.300 euro, considerando libri di testo e corredo scolastico. Zaini, diari, astucci e prodotti di cartoleria registrano aumenti medi tra il 2 e il 4% rispetto allo scorso anno, mentre per i libri l’incremento viene stimato attorno all’1,8%.

Federconsumatori, attraverso il proprio monitoraggio, calcola invece in 673,60 euro la spesa media annuale per il solo corredo scolastico, il 2,3% in più rispetto al 2025. A questa cifra vanno aggiunti i libri: la media nazionale per testi obbligatori e dizionari è indicata in 545,66 euro, con un incremento dell’1,6%.

Il conto diventa particolarmente salato quando un ragazzo cambia ciclo scolastico; Per chi entra in prima media, tra libri e due dizionari la stima è di 561,61 euro. Sommando il materiale scolastico acquistato durante l’anno si arriva a circa 1.235 euro.

Ancora più impegnativo l’ingresso alle superiori; per uno studente del primo anno la spesa stimata per libri e quattro dizionari raggiunge 805,15 euro. Con zaino, astuccio, quaderni e tutto il resto del materiale necessario si possono così sfiorare i 1.480 euro. Per una famiglia valdostana con due figli in età scolare l’esborso complessivo può quindi facilmente superare i duemila euro, soprattutto quando uno dei ragazzi affronta il passaggio alle medie o alle superiori.

A incidere è anche la scelta del materiale; uno zaino di marca può superare abbondantemente i 100 euro e, per alcuni modelli, arrivare oltre i 200; un astuccio completo può costarne 60 e un diario avvicinarsi ai 40. Prezzi ben diversi da quelli dei prodotti più semplici, tanto che la forbice tra una spesa essenziale e una orientata verso marchi e articoli di tendenza è ormai molto ampia.

Poi c’è il capitolo della tecnologia, diventato negli ultimi anni parte integrante delle spese scolastiche. Computer portatili, tablet, stampanti, programmi e altri accessori possono aggiungere diverse centinaia di euro al conto, anche se naturalmente si tratta di acquisti che non vengono ripetuti ogni anno.

Per le famiglie valdostane esistono però strumenti che possono alleggerire almeno in parte la spesa. La Regione prevede interventi nell’ambito del diritto allo studio e contributi destinati agli studenti in presenza dei requisiti Isee previsti, mentre per i libri rimane importante anche il mercato dell’usato, che secondo Federconsumatori può consentire risparmi superiori al 29%.

Proprio l’usato, insieme alla possibilità di recuperare zaini, astucci e altro materiale ancora in buone condizioni dall’anno precedente, rappresenta uno dei sistemi più efficaci per contenere una spesa che negli anni ha continuato a crescere. Anche confrontare i prezzi tra librerie, cartolerie, grande distribuzione e commercio online può produrre differenze tutt’altro che trascurabili.

Il problema, infatti, non è tanto il singolo aumento registrato quest’anno, quanto la somma delle diverse voci e il livello raggiunto ormai dalla spesa complessiva. Qualche punto percentuale in più su libri, quaderni o cancelleria può sembrare poca cosa, ma applicato a un paniere che vale diverse centinaia di euro finisce inevitabilmente per farsi sentire.

red.laprimalinea.it