Sono lo statunitense Ben Dhiman e la francese Blandine L’Hirondel i vincitori dell’UTMB 2026, la gara regina dell’Hoka UTMB Mont-Blanc, disputata tra venerdì 28 e sabato 29 agosto lungo il grande anello attorno al massiccio del Monte Bianco, attraverso Francia, Italia e Svizzera.
Dhiman ha dominato la prova maschile chiudendo in 18 ore 16 minuti e 29 secondi, il tempo più veloce mai fatto registrare nella storia dell'UTMB, anche se il confronto tra i record va considerato con cautela per le variazioni che il tracciato può subire da un'edizione all'altra. Quest'anno, a causa delle condizioni meteorologiche, è stato tra l'altro eliminato il passaggio delle Pyramides Calcaires, sul versante italiano. Per il 35enne americano, che vive da anni in Francia ai piedi dei Pirenei, è il coronamento di una crescita impressionante: nel 2025 aveva concluso al secondo posto alle spalle del britannico Tom Evans. È inoltre soltanto il secondo statunitense a vincere l'UTMB dopo Jim Walmsley, primo nel 2023.
Dhiman ha costruito il successo già nella prima parte della gara, prendendo progressivamente il largo e riuscendo a mantenere un ritmo elevatissimo nonostante la rottura di uno dei bastoncini e una caduta senza conseguenze. Alle sue spalle si è piazzato il francese Baptiste Chassagne, secondo in 18 ore 47'38", mentre lo statunitense Caleb Olson ha completato il podio in 18 ore 48'24", appena 46 secondi dopo Chassagne.
Quarto il francese Virgile Moriset in 19 ore 00'23", quinto l'ecuadoriano Joaquín López in 19 ore 06'48". Un'edizione velocissima: i primi dieci uomini hanno concluso sotto le venti ore.
Grande impresa anche nella gara femminile, dove Blandine L’Hirondel (foto sotto) ha conquistato per la prima volta l'UTMB fermando il cronometro a 21 ore 54'49". La francese completa così una straordinaria tripletta personale nelle principali gare della settimana del Monte Bianco: aveva già vinto in carriera OCC e CCC e ora aggiunge il successo più prestigioso, quello sulla distanza regina. È soltanto la seconda donna nella storia a riuscire a vincere tutte e tre le prove.
L’Hirondel ha preso progressivamente il controllo della gara e nella seconda parte ha scavato il solco decisivo sulle avversarie. Nemmeno una caduta nel tratto finale, che l'ha costretta a proseguire zoppicando per qualche tempo, le ha impedito di arrivare da sola a Chamonix. Seconda la statunitense Rachel Entrekin, al debutto all'UTMB, in 22 ore 15'54"; terza un'altra americana, Emily Schmitz, in 22 ore 17'28".
La gara era partita venerdì sera da Chamonix alle 19.45, con due ore di ritardo rispetto al programma a causa delle previsioni di temporali. Ad attendere i concorrenti c'erano circa 174 chilometri e quasi 10 mila metri di dislivello positivo, lungo uno degli itinerari simbolo dell'ultratrail mondiale, con il passaggio anche in Valle d'Aosta e a Courmayeur prima di proseguire verso la Svizzera e tornare a Chamonix.
Un'edizione caratterizzata anche da assenze e ritiri eccellenti. Non erano partiti, tra gli altri, il quattro volte vincitore Kilian Jornet, Jim Walmsley e il campione uscente Tom Evans. Durante la gara si sono invece ritirati due dei protagonisti più attesi, il vincitore dell'UTMB 2024 Vincent Bouillard e la fuoriclasse statunitense Courtney Dauwalter.


i.d.



