Cronaca | 29 agosto 2026, 14:58

Carcere di Brissogne; 'quasi 21 ore di inferno, bombole incendiate contro gli agenti'

Carcere di Brissogne; 'quasi 21 ore di inferno, bombole incendiate contro gli agenti'

Si aggrava ulteriormente il quadro dei disordini avvenuti tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto nella Casa circondariale di Brissogne. Secondo una nuova e più dettagliata ricostruzione dell’Osapp, nel reparto B2 la situazione di emergenza si sarebbe protratta per quasi 21 ore, dalle 22,30 di giovedì fino alle 19,30 del giorno successivo, con incendi, devastazioni e un continuo lancio di oggetti contro gli agenti della Polizia Penitenziaria, comprese bombole di gas incendiate.

Una situazione che il sindacato definisce prossima a una vera e propria rivolta e sulla quale interviene ora anche la politica nazionale; la senatrice del M5S Elisa Pirro, coordinatrice regionale per la Valle d’Aosta, chiede infatti al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di intervenire "immediatamente" e di verificare sia la gestione dell'emergenza sia la catena di comando e le condizioni organizzative dell'istituto.

La nuova ricostruzione dell’Osapp aggiunge particolari pesanti a quanto già emerso nelle scorse ore. Una cella del B2 sarebbe stata completamente devastata, con l'abbattimento anche del muro del bagno, mentre altre tre sarebbero state danneggiate parzialmente. Lavandini, sanitari e tavoli sarebbero stati divelti e alcuni termosifoni sradicati.

Durante i disordini sarebbero stati inoltre appiccati incendi nelle celle e nel corridoio della sezione. Contro il personale sarebbero stati scagliati calcinacci e numerosi altri oggetti, fino alle bombole di gas incendiate. Nonostante la pericolosità della situazione, non risultano feriti tra gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

"Quello che è accaduto nel carcere di Brissogne, ad Aosta, è gravissimo", afferma Pirro. Per la senatrice pentastellata non si sarebbe trattato di "un semplice episodio di disordine", ma di una situazione che "ha sfiorato la rivolta e che ha messo seriamente a rischio l'incolumità del personale".

Il fatto che nessun agente sia rimasto ferito, sottolinea ancora Pirro, "è una fortuna" ma non può diventare "un alibi per minimizzare quanto accaduto". A preoccupare la parlamentare sono anche le condizioni nelle quali il personale avrebbe dovuto affrontare l'emergenza, con turni che, secondo quanto riferito, si sarebbero protratti per 12 ore e oltre.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al Guardasigilli: "Chiedo al ministro Nordio di intervenire immediatamente, di fare piena luce sulla gestione dell'emergenza e di verificare la catena di comando e le condizioni organizzative dell'istituto". Pirro usa parole particolarmente dure anche sulle conseguenze che una situazione del genere avrebbe potuto avere: "Non possiamo aspettare che ci scappi il morto per intervenire. Chi garantisce la sicurezza nelle carceri deve essere messo nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Gli agenti della Polizia Penitenziaria non possono essere lasciati soli".

Una posizione che si salda con quella dell'Osapp, che parla di personale "abbandonato e allo stremo" e considera quanto avvenuto a Brissogne un ulteriore e pesantissimo segnale delle difficoltà nelle quali si trova l'istituto penitenziario valdostano.

pa.ga.