Cronaca | 28 agosto 2026, 18:41

24 ore di disordini al carcere di Brissogne; l'Osapp, 'incendi, celle devastate e agenti richiamati. Si è sfiorata la rivolta'

24 ore di disordini al carcere di Brissogne; l'Osapp, 'incendi, celle devastate e agenti richiamati. Si è sfiorata la rivolta'

La situazione nella Casa circondariale di Brissogne potrebbe essere stata sensibilmente più grave di quanto emerso nelle prime ricostruzioni sulle ore (una notte e un giorno) di disordini nel carcere valdostano. A fornire una versione decisamente più preoccupante di quella resa dai Radicali (giunti però fra le mura detentive solo nel pomeriggio di oggi) di quanto accaduto tra la notte e la mattinata di oggi, venerdì 28 agosto, è l’Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria-Osapp, che parla apertamente di una situazione nella quale si sarebbe "sfiorata la rivolta".

Secondo la ricostruzione diffusa dal sindacato, tre detenuti avrebbero completamente distrutto le celle che li ospitavano; due nel reparto B2 e uno nel reparto C1. Ma sarebbe stato soprattutto nel B2 che la tensione avrebbe raggiunto livelli particolarmente elevati. Per tutta la mattinata, riferisce l’Osapp, si sarebbero susseguiti battiture, danneggiamenti e lanci di oggetti, fino a quando, intorno a mezzogiorno, sarebbe stato appiccato un incendio.

Sempre secondo il sindacato, vi sarebbero stati anche tentativi di coinvolgere altri detenuti e di trasformare i disordini in una protesta più ampia. Uno scenario che avrebbe costretto la Polizia penitenziaria a un intervento particolarmente complesso e per spegnere le fiamme sarebbero stati utilizzati anche gli idranti.

A rendere ancora più evidente la dimensione dell'emergenza è un altro particolare riferito dall’Osapp; sarebbe stato necessario richiamare in Istituto personale della Polizia penitenziaria libero dal servizio, per rafforzare gli agenti presenti e riportare la situazione sotto controllo; non risulterebbero, fortunatamente, persone ferite tranne un detenuto che ha compiuto un gesto autolesivo di lieve entità.

Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, torna così ad attaccare duramente la gestione della struttura. "Quello che sta accadendo nel carcere di Aosta è gravissimo, afferma, ricordando che il sindacato chiede ormai da due mesi una visita ispettiva.

Per l’Osapp, però, a questo punto un'ispezione non sarebbe più sufficiente. Il sindacato chiede infatti "l'immediato avvicendamento dei vertici della casa circondariale di Aosta", ritenendo che l'attuale gestione non sia più in grado di assicurare l'organizzazione necessaria per affrontare le criticità dell'istituto. Beneduci punta soprattutto sulle condizioni nelle quali si troverebbero a operare gli agenti, chiamati – secondo il sindacato – ad affrontare situazioni di crescente pericolosità facendo affidamento principalmente sulla propria professionalità.

L'Osapp chiama quindi direttamente in causa il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, chiedendo che venga disposta con urgenza una visita ispettiva a Brissogne per verificare le condizioni di sicurezza, l'organizzazione interna e le modalità di gestione del carcere.

"Da mesi lanciamo l'allarme. Oggi siamo arrivati a incendi e devastazioni, in una situazione che ha rischiato di coinvolgere un numero ben più ampio di detenuti", afferma ancora Beneduci. Parole pesanti, alle quali il sindacato accompagna una richiesta altrettanto netta, quella di intervenire prima che una nuova escalation possa avere conseguenze ben più gravi. Ora sulla reale portata di quanto accaduto nella notte e nella mattinata di oggi sarà importante anche conoscere la ricostruzione dell'Amministrazione penitenziaria.

pa.ga.