Cronaca | 20 agosto 2026, 21:30

Edileco dopo il decreto del Tribunale, 'ristrutturazione del debito avviata, accordi e trattative in corso'

La cooperativa punta 'alla continuità aziendale attraverso la ristrutturazione dell’esposizione con fornitori, banche ed Erario (...) Restano attivi 15 cantieri e sono al lavoro circa 50 tra soci e dipendenti

Edileco dopo il decreto del Tribunale, 'ristrutturazione del debito avviata, accordi e trattative in corso'

Sessanta giorni per mettere a punto e presentare lo strumento di regolazione della crisi, con la possibilità di ottenere un’ulteriore proroga di altri 60 e nel frattempo le misure protettive necessarie a salvaguardare il patrimonio e portare avanti le trattative con i creditori. È il percorso imboccato da 'Edileco Costruzioni e Ristrutturazioni Ecocompatibili', la cooperativa di Nus che punta ora a ristrutturare il proprio debito mantenendo la continuità aziendale e rilanciando l’attività.

Come spiegato in un precedente articolo de Laprimalinea.it, il passaggio decisivo è arrivato martedì 18 agosto, quando il Tribunale di Aosta, come prevede la legge, ha concesso alla società il termine di 60 giorni per il deposito dello strumento di regolazione della crisi, termine prorogabile per un periodo analogo. Contestualmente sono state accordate le misure protettive, destinate a consentire alla cooperativa di proseguire il confronto con fornitori, banche, finanziatori ed Erario senza che, nel frattempo, venga compromesso il patrimonio necessario all'attuazione della manovra. Il Tribunale ha inoltre nominato commissario giudiziale la dottoressa Manuela Viotto, alla quale spetterà il compito di vigilare sull'andamento dell'attività e delle trattative, verificando che nel corso della procedura siano preservati il patrimonio aziendale e gli interessi dei creditori.

La decisione giudiziaria del 18 agosto apre quindi una nuova fase della crisi di Edileco, che la cooperativa riconduce principalmente, in una nota diffusa in queste ore, alla brusca contrazione del settore delle costruzioni successiva alla conclusione del Superbonus, con una conseguenza particolarmente pesante sui conti societari; secondo quanto riferisce la stessa azienda, il fatturato si è più che dimezzato.

La parte più avanzata della manovra riguarda al momento i fornitori. Il debito scaduto nei loro confronti ammonta a circa tre milioni di euro ma, secondo Edileco, l'83% ha già aderito alle proposte formulate dalla cooperativa, attraverso accordi che prevedono, a seconda delle singole posizioni, rateizzazioni oppure chiusure a saldo e stralcio. Parallelamente è aperto il confronto con l'Erario, al quale è già stata presentata una proposta di rinegoziazione; Edileco definisce la trattativa in fase avanzata.

Più articolato il capitolo relativo agli istituti di credito e agli altri finanziatori; il piano predisposto dalla cooperativa prevede infatti uno stralcio dell'esposizione bancaria e, sul fronte degli altri finanziamenti, una rinegoziazione delle scadenze. Anche in questo caso la società sostiene che il confronto abbia raggiunto uno stadio avanzato e un passaggio importante è atteso nella prima settimana di settembre, quando è previsto un tavolo con le banche.

Per dare materialmente copertura alla manovra sarà necessario reperire una quantità significativa di risorse; in questo senso gli amministratori di Edileco affermano che il nuovo piano poggia su due pilastri, ovvero la dismissione di beni appartenenti alla cooperativa e l'apporto di nuova finanza attraverso la vendita di beni messi a disposizione dai soci.

In particolare, per dare esecuzione ai saldo e stralcio contemplati dalla ristrutturazione servono oltre 1,4 milioni di euro. La società afferma però di avere già raccolto proposte irrevocabili di acquisto relative a beni della cooperativa e dei soci per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro. L'obiettivo dichiarato è portare questo importo a due milioni di euro entro i prossimi 60 giorni, creando così un margine superiore alle immediate necessità finanziarie della manovra.

Ed è proprio su questo punto che Edileco concentra una parte importante della strategia per il resto dell'anno; L'obiettivo per il 2026, assicura infatti la cooperativa, non è soltanto raccogliere la liquidità indispensabile per eseguire gli accordi con i creditori, ma consolidare l'azienda e rafforzarne il patrimonio oltre le esigenze di cassa strettamente previste dal piano, in modo da garantire maggiore stabilità finanziaria e operativa negli anni successivi. Resta naturalmente il nodo della capacità dell'impresa di continuare a produrre ricavi mentre affronta la ristrutturazione, ma su questo versante Edileco sottolinea come, nonostante le difficoltà derivanti dalla crisi e le conseguenti complicazioni nell'operatività sul mercato, il portafoglio lavori sia rimasto consistente: "attualmente sono 15 i cantieri attivi, ai quali si aggiungono diversi nuovi progetti che si trovano nella fase di avviamento".

La continuità riguarda anche l'occupazione; circa 50 persone tra dipendenti e soci della cooperativa "stanno continuando a lavorare", mentre procede il negoziato con le diverse categorie di creditori.

I prossimi due mesi saranno dunque determinanti; entro il termine assegnato dal Tribunale dovrà essere definito lo strumento di regolazione della crisi, mentre dovranno parallelamente proseguire e arrivare a maturazione le trattative con fornitori, Erario, istituti bancari e finanziatori. Tra le scadenze più ravvicinate figura il tavolo con le banche previsto all'inizio di settembre; sul fronte finanziario, invece, sarà decisiva la concretizzazione delle proposte di acquisto già raccolte e il raggiungimento dell'obiettivo dei cue milioni di euro attraverso le dismissioni.

Edileco punta quindi a uscire dalla crisi senza interrompere l'attività, utilizzando i prossimi 60 giorni concessi dal Tribunale per trasformare le adesioni e le trattative già avviate in un accordo complessivo sostenibile. La cooperativa, nel comunicare l'avvio della nuova fase, "ringrazia clienti e fornitori per la fiducia mantenuta negli ultimi mesi" e assicura aggiornamenti "sull'evoluzione del percorso di ristrutturazione".

patrizio gabetti