Sanità | 28 luglio 2026, 15:48

Pronto Soccorso del 'Parini' sotto pressione, superati i picchi dell'estate 2025

Accanto ai traumi e alle emergenze maggiori, continuano ad accedere numerosi pazienti con patologie tipicamente estive, come disidratazione, colpi di calore e malori provocati dalle elevate temperature

Pronto Soccorso del 'Parini' sotto pressione, superati i picchi dell'estate 2025

Il Pronto soccorso dell'ospedale regionale 'Parini' di Aosta sta affrontando una delle fasi più impegnative degli ultimi anni. Nella giornata di ieri gli accessi hanno infatti superato quelli registrati nei giorni di massimo afflusso dell'agosto 2025, considerato finora il periodo più critico, con punte di 60 pazienti contemporaneamente presenti nell'area dell'emergenza.

A comunicarlo è l'Azienda Usl VdA, che attribuisce l'eccezionale pressione alla concomitanza di diversi fattori; l'intenso afflusso turistico estivo, l'ondata di calore che sta interessando la regione e il fisiologico aumento degli incidenti legati alle attività sportive e all'escursionismo in montagna.

Per far fronte alla situazione, il Pronto soccorso sta operando a pieno organico ed è stato ulteriormente potenziato grazie al supporto dei medici provenienti dagli altri reparti dell'ospedale Parini. La gestione dell'emergenza coinvolge inoltre tutta la rete ospedaliera, dal 118 all'elisoccorso, passando per le équipe di Sala operatoria, Anestesia e Rianimazione e i reparti specialistici chiamati a intervenire nei casi più complessi.

Accanto ai traumi e alle emergenze maggiori, continuano ad accedere numerosi pazienti con patologie tipicamente estive, come disidratazione, colpi di calore e malori provocati dalle elevate temperature. Si tratta di casi che, pur richiedendo assistenza sanitaria, vengono necessariamente trattati dopo le emergenze più gravi, con conseguenti tempi di attesa anche molto lunghi.

"Stiamo registrando un afflusso eccezionale, superiore perfino ai picchi dello scorso agosto", spiega il direttore sanitario dell'Usl, Mauro Occhi: "L'elevata percentuale di incidenti legati alle attività sportive e all'escursionismo di alta montagna si associa a numerosi accessi evitabili, soprattutto per disidratazione e colpi di calore. Questi pazienti inevitabilmente devono attendere, perché la priorità va ai traumi gravi e alle situazioni di assoluta urgenza". Occhi ha quindi ringraziato tutto il personale coinvolto nella gestione dell'emergenza, dal 118 ai medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dei diversi reparti ospedalieri, sottolineando come sia proprio il lavoro di squadra a consentire di mantenere elevati standard assistenziali anche nei momenti di maggiore pressione.

L'Usl rinnova inoltre l'appello ai cittadini affinché il Pronto soccorso venga utilizzato solo per le reali emergenze; per i casi meno gravi è infatti possibile rivolgersi agli ambulatori delle Case della Comunità di Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas, oltre agli ambulatori medici e infermieristici estivi attivati nelle principali località turistiche della regione.

Nei mesi di luglio e agosto sono infatti operativi servizi ad accesso libero a Champoluc, Brusson, Gressoney-Saint-Jean e Valtournenche, mentre anche a Cogne è prevista l'attivazione di un ambulatorio il cui calendario sarà comunicato nei prossimi giorni. Residenti e turisti possono accedere senza appuntamento per visite mediche e prescrizioni; per i turisti è prevista una tariffa di 25 euro per la visita e di 10 euro per la prescrizione.

Sulla situazione è intervenuto anche l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, che ha ringraziato gli operatori sanitari impegnati in queste settimane: "È una situazione fuori dall'ordinario, alla quale ci preparavamo da mesi ma che mette comunque a dura prova il nostro servizio sanitario regionale. Insieme all'Azienda abbiamo predisposto una serie di azioni coordinate per affrontare una realtà unica come quella valdostana, dove nel periodo estivo la popolazione può aumentare fino a sette-otto volte rispetto ai residenti".

Parallelamente, l'Azienda Usl ha rafforzato le misure di prevenzione rivolte soprattutto alle persone anziane e fragili. Medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia, servizi domiciliari e strutture residenziali sono stati invitati a intensificare il monitoraggio dei soggetti più vulnerabili, promuovendo comportamenti utili a prevenire le complicanze legate al caldo.

L'Usl invita infine familiari, caregiver e vicini di casa a prestare particolare attenzione alle persone più fragili: "Un semplice controllo quotidiano, una corretta idratazione e l'adozione di comportamenti adeguati - conclude l'Azienda - possono prevenire complicanze anche gravi, contribuendo a ridurre il ricorso al Pronto Soccorso e permettendo al sistema dell'emergenza di concentrarsi sui casi realmente più critici".

pa.ga.