Cronaca | 22 luglio 2026, 10:40

Cinque agenti della Penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere di Brissogne

Cinque agenti della Penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere di Brissogne

Episodio di violenza nel carcere di Brissogne, dove nel pomeriggio di martedì 21 luglio un detenuto avrebbe aggredito cinque agenti della Polizia penitenziaria, costringendoli a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell'ospedale regionale "Umberto Parini" di Aosta. A denunciare l'episodio è l'Organizzazione sindacale autonoma della Polizia penitenziaria-Osapp, che parla di una situazione "ormai insostenibile" e chiede un intervento immediato del ministero della Giustizia.

Secondo quanto riferisce il sindacato, l'aggressione si sarebbe verificata intorno alle 16,50 nel reparto C1 della Casa circondariale. Protagonista un detenuto italiano affetto da problematiche psichiatriche che, senza apparente motivo, avrebbe dapprima colpito con pugni al volto due agenti e successivamente si sarebbe scagliato contro altri tre appartenenti al Corpo, prendendoli a pugni e calci. Esemplare la condotta degli agenti, che hanno contenuto l'aggressore ma senza usare a loro volta violenza diretta; il bilancio è di cinque poliziotti penitenziari feriti, tutti trasportati al Pronto soccorso del 'Parini' per gli accertamenti e le cure necessarie.

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando il detenuto, dopo l'aggressione, si sarebbe procurato profonde ferite autolesionandosi con un oggetto appuntito di fabbricazione artigianale, provocandosi copiose perdite di sangue. L'intervento del personale di Polizia penitenziaria avrebbe consentito di bloccarlo e accompagnarlo successivamente nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Aosta.

Per l'Osapp, l'episodio rappresenta soltanto l'ultimo di una lunga serie di criticità che interessano il penitenziario valdostano. Il sindacato ribadisce infatti come i detenuti con gravi patologie psichiatriche non dovrebbero essere gestiti negli istituti penitenziari ordinari, denunciando una situazione che, a suo giudizio, espone quotidianamente il personale a rischi elevatissimi.

L'organizzazione sindacale punta inoltre il dito contro le condizioni in cui versa la Casa circondariale di Brissogne, evidenziando l'assenza di una direzione stabile. Dopo l'assegnazione di un direttore, avvenuta dopo oltre dieci anni di vacanza dell'incarico, il dirigente sarebbe stato trasferito alla Casa circondariale di Biella e oggi il carcere valdostano sarebbe diretto soltanto due giorni alla settimana dal direttore dell'istituto di Verbania.

A questo si aggiungerebbe una pesante carenza di organico, quantificata dall'Osapp in circa trenta unità mancanti, situazione che costringerebbe molti agenti ad accumulare decine di giorni di riposo non fruiti pur di garantire i servizi essenziali e la sicurezza all'interno dell'istituto.

Nel comunicato il sindacato richiama inoltre le recenti notizie pubblicate dalla stampa nazionale riguardanti presunti episodi di abuso e un clima definito "tossico" all'interno del carcere di Brissogne, precisando che, qualora tali circostanze trovassero conferma, si tratterebbe di fatti di estrema gravità incompatibili con il corretto funzionamento dell'Amministrazione penitenziaria.

Per questo motivo l'Osapp ricorda di avere già chiesto formalmente al Ministero della Giustizia, all'Ufficio ispettivo ministeriale e al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria l'invio di un'ispezione straordinaria presso la struttura, senza che finora siano arrivate risposte. "L'aggressione di ieri è solo l'ultimo episodio di una situazione che denunciamo da tempo e che non può più essere ignorata - afferma il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci -. Cinque agenti finiscono in ospedale mentre il carcere continua a operare con un organico drammaticamente insufficiente, senza una direzione stabile e con il personale ormai allo stremo delle forze".

Il sindacato rivolge infine un appello al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, affinché disponga senza ulteriori indugi un'ispezione ministeriale straordinaria nella Casa circondariale di Brissogne, con l'obiettivo di verificare sia le criticità denunciate dall'organizzazione sindacale sia quanto emerso negli ultimi giorni sugli organi di informazione.

L'Osapp sostiene che lo Stato abbia il dovere "di garantire condizioni di lavoro sicure agli appartenenti alla Polizia penitenziaria" e di fare piena luce "su una situazione che, se non affrontata tempestivamente, rischia di compromettere ulteriormente la sicurezza dell'istituto e il regolare funzionamento del sistema penitenziario valdostano".

pa.ga.