La visita nasce dalle ripetute segnalazioni presentate negli ultimi mesi dagli inquilini, che denunciano una situazione di crescente degrado e una serie di disagi legati ai cantieri di manutenzione straordinaria in corso negli alloggi sfitti e ai lavori di adeguamento degli impianti idrici e di scarico. Si va dagli stalli di parcheggio 'blindati' dalle imprese ma spesso inutilizzati o gestiti come deposito di materiale di risulta, alle invasioni incontrollate - causa aperture di varchi e mancanza di prevenzione sanitaria - di insetti e volatili con relative deiezioni. Lamentato, soprattutto, un senso di insicurezza e disagio generale, che sta comportando il peggioramento di problematiche preesistenti, soprattutto nei residenti più anziani e affetti da patologie croniche.
La petizione, assegnata alla Terza Commissione dopo il via libera dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, contestava già numerosi problemi: rifiuti edili lasciati nelle aree comuni, ascensori spesso fuori servizio, portoni aperti, utilizzo delle utenze elettriche condominiali da parte delle imprese e il protrarsi dei lavori ben oltre i tempi che, secondo il Comitato, erano stati inizialmente prospettati.
Nelle settimane successive, però, le segnalazioni dei residenti si sono ulteriormente intensificate. Il 12 luglio il Comitato, presieduto da Luca Ferrari, ha inviato una PEC al Consiglio regionale e alla Procura della Repubblica denunciando una situazione definita di "grave degrado e rischio per la salute pubblica". Nella comunicazione gli inquilini riferiscono che l'area sottostante i ponteggi sarebbe invasa da ingenti accumuli di guano di piccione, dalla presenza di blatte e scarafaggi e da rifiuti abbandonati.
Secondo il Comitato, i cattivi odori renderebbero difficile perfino aprire le finestre delle abitazioni, mentre la presenza del guano farebbe temere l'inalazione di polveri contaminate e la diffusione di agenti patogeni, con particolare preoccupazione per le persone più fragili che vivono nel complesso. Alla segnalazione sono stati allegati fotografie e filmati raccolti dai residenti, chiedendo all'Azienda Usl un'ispezione per verificare le condizioni igienico-sanitarie e disporre eventuali interventi di pulizia e sanificazione.
Pochi giorni più tardi il Comitato ha inoltrato un'ulteriore richiesta direttamente all'Arer, questa volta riguardante l'edificio di via Darbelley 12. Nella lettera viene segnalato lo stato di incuria della scala che conduce ai garage e che, secondo i residenti, potrebbe costituire anche una via di fuga in caso di emergenza. E' colma di immondizie di ogni tipo e per questo è stato chiesto un sopralluogo urgente e la messa in sicurezza dell'area.
Il sopralluogo del 4 agosto rappresenterà quindi il primo momento di verifica diretta da parte della Commissione consiliare competente, insieme ai responsabili dell'Arer, per accertare le condizioni denunciate dagli abitanti e valutare gli interventi necessari. Sempre secondo i sottoscrittori delle segnalazioni, le attività di cantiere stanno minando la stabilità di alcuni comignoli, pericolosamente inclinati e a rischio di caduta.
Allo stato delle cose, per il Comitato 'Una casa per tutti' quello del sopralluogo si configura come un passaggio importante, frutto della petizione popolare e delle ripetute segnalazioni presentate negli ultimi mesi alle istituzioni regionali. Il tempo stringe e i 'casi' di disagio si assommano ma gli inquilini confidano ora che dall'ispezione possano scaturire risposte concrete sui tempi di conclusione dei cantieri, sul ripristino delle condizioni di sicurezza e sull'eliminazione delle criticità igienico-sanitarie denunciate.