Botta e risposta sul nuovo accordo territoriale che disciplina il ricorso ai contratti di lavoro stagionali nel commercio, nel terziario e nei servizi della Valle d'Aosta. Dopo le critiche espresse oggi in una nota dalla Filcams Cgil, arriva la pronta replica di Confcommercio Valle d'Aosta, che difende l'intesa sottoscritta l'11 giugno con Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e successivamente con Savt, respingendo le accuse di un'eccessiva flessibilità a discapito dei lavoratori.
Secondo Confcommercio, l'accordo non rappresenta un'iniziativa del solo mondo datoriale, ma costituisce l'applicazione dell'articolo 75 del Contratto collettivo nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi, rinnovato il 22 marzo 2024 e firmato anche dalla Filcams Cgil a livello nazionale. Per l'associazione di categoria, contestarne oggi l'applicazione in Valle d'Aosta significa mettere in discussione un istituto previsto proprio da un contratto collettivo sottoscritto anche dalla stessa organizzazione sindacale. Confcommercio ricorda inoltre che accordi analoghi sono stati firmati in altri territori a forte vocazione turistica, come la provincia di Como, con la partecipazione della Filcams Cgil insieme alle altre sigle sindacali.
Nel merito delle critiche, Confcommercio sostiene che le tutele per i lavoratori siano già contenute nell'accordo. Le imprese che intendono utilizzare lo strumento, evidenzia l'associazione a tutela di esercenti e negozianti, sono infatti obbligate ad applicare integralmente il contratto nazionale, ad aderire all'Ente bilaterale del commercio e del terziario della Valle d'Aosta, a garantire la sanità integrativa attraverso il Fondo Est e l'assistenza contrattuale, oltre a presentare una specifica istanza che consente il monitoraggio di ogni singola applicazione.
L'intesa prevede inoltre che il contratto stagionale non possa superare i sei mesi di durata, lasciando inalterate tutte le tutele previste dalla legge, compreso il diritto di precedenza nelle future assunzioni.
Altro elemento rivendicato da Confcommercio è il sistema di verifica previsto dall'accordo. Al termine di ogni stagione estiva e invernale, le parti firmatarie si incontreranno infatti per analizzare i dati relativi alle imprese coinvolte, ai lavoratori interessati e alla durata dei contratti. L'accordo resterà in vigore fino al 30 aprile 2027, proprio per consentirne una valutazione sul campo.
Per l'associazione datoriale la Valle d'Aosta, considerata nel suo complesso, è un territorio a prevalente vocazione turistica, caratterizzato da flussi di lavoro concentrati in periodi ben definiti dell'anno; l'accordo avrebbe quindi l'obiettivo di fornire un quadro normativo certo, riducendo il rischio di contenziosi e disciplinando in modo trasparente il ricorso al lavoro stagionale.
"L'intesa è pienamente efficace e operativa, essendo stata sottoscritta da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative ai sensi della normativa vigente", affermano il presidente di Confcommercio Valle d'Aosta, Graziano Dominidiato e il direttore, Adriano Valieri. E ribadiscono infine la disponibilità a riaprire il confronto con la Filcams Cgil: "Il tavolo di monitoraggio resta aperto e, se la Filcams vorrà tornare a sedervisi per un confronto di merito e non a mezzo stampa, troverà come sempre la porta aperta. I lavoratori stagionali valdostani meritano tutele concrete e verificabili, non battaglie di posizionamento".


pa.ga.



