La Filcams CGIL Valle d'Aosta prende le distanze dall'accordo territoriale sui contratti di lavoro stagionali sottoscritto da Savt, Cisl e Uil per il comparto del commercio, del terziario e dei servizi. Il sindacato giudica l'intesa sbilanciata a favore delle imprese, sostenendo che aumenti la flessibilità senza offrire adeguate garanzie ai lavoratori stagionali.
Secondo la Filcams Cgil, il riconoscimento dell'intero territorio valdostano come area a prevalente vocazione turistica non dovrebbe tradursi in un'estensione indiscriminata del ricorso ai contratti stagionali. La stagionalità, osserva il sindacato, rappresenta una caratteristica dell'economia regionale, ma non può diventare un pretesto per consolidare situazioni di precarietà e sfruttamento.
La sigla sindacale ribadisce inoltre la propria contrarietà a un utilizzo estensivo di questa tipologia contrattuale. Il contratto stagionale, ricorda la Filcams, è previsto dalla normativa soltanto in presenza di un'effettiva variazione ciclica dell'attività produttiva. Di conseguenza, nelle strutture ricettive aperte tutto l'anno o nelle attività commerciali che hanno necessità continuative di personale, il ricorso a questo strumento sarebbe improprio. Estenderne l'utilizzo oltre i casi previsti significherebbe, secondo il sindacato, trasformare un'eccezione in una regola, riducendo le prospettive di stabilizzazione e comprimendo le tutele dei lavoratori. La Filcams contesta anche la presentazione dell'accordo come punto di equilibrio tra competitività delle imprese e diritti dei dipendenti. A suo giudizio, le garanzie previste sono insufficienti e mancano strumenti efficaci di verifica e controllo sulla corretta applicazione delle norme.
Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di tradursi in un aumento dei contenziosi tra aziende e lavoratori, sia sul rispetto dei contratti sia sull'inquadramento professionale e sul riconoscimento dei diritti economici e normativi. Per la Filcams Cgil Valle d'Aosta, prima di concedere ulteriori margini di flessibilità alle imprese sarebbe necessario introdurre misure concrete a tutela dell'occupazione, come percorsi di stabilizzazione per chi lavora stagione dopo stagione, maggiori garanzie di continuità lavorativa e reddituale e strumenti più incisivi per contrastare eventuali abusi.
Il sindacato conclude rinnovando la disponibilità ad aprire un confronto con le altre parti sociali per arrivare a un'intesa che sappia coniugare le esigenze del sistema economico valdostano con la tutela dei diritti dei lavoratori e una reale valorizzazione del lavoro stagionale.


i.d.



