Economia | 04 luglio 2026, 08:35

Nuova convenzione regionale con il Banco Alimentare

Più aiuti a famiglie e accesso ai servizi sociali

Nuova convenzione regionale con il Banco Alimentare

La Giunta regionale ha approvato la bozza della nuova convenzione con il Banco Alimentare per la Valle d'Aosta, con l'obiettivo di rafforzare il sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà e migliorare il collegamento tra la distribuzione degli aiuti alimentari e la rete dei servizi sociali e socio-sanitari.

L'accordo, che avrà una durata di cinque anni, sostituisce la precedente convenzione risalente al 2007 e aggiorna la collaborazione alla luce dell'evoluzione del sistema regionale di welfare, dell'attivazione dei Punti Unici di Accesso-PUA e delle nuove misure nazionali ed europee di contrasto alla povertà.

"Contrastare la povertà alimentare significa non solo dare risposte a un bisogno primario, ma anche intercettare le situazioni di fragilità che spesso si celano dietro la richiesta di un aiuto materiale", evidenzia l'assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi. L'obiettivo della convenzione, spiega, è rafforzare la collaborazione con il Banco Alimentare e i volontari, integrandola con gli otto Punti Unici di Accesso presenti sul territorio, dove i cittadini possono ricevere gratuitamente orientamento e supporto per accedere ai servizi sociali e sanitari.

Secondo l'assessore, un ruolo importante sarà svolto anche dagli animatori di comunità e di prossimità, chiamati a favorire il contatto con le persone più fragili e, nei casi di difficoltà negli spostamenti, a supportare anche la consegna a domicilio dei generi alimentari.

Negli ultimi anni è aumentata la quantità di alimenti raccolti e destinati alle famiglie in difficoltà. Per questo motivo la Regione, in collaborazione con il Comune di Saint-Christophe, ha ampliato gli spazi destinati al deposito delle derrate alimentari, così da migliorare le attività di stoccaggio e distribuzione.

La convenzione consolida inoltre il raccordo tra il Banco Alimentare, i servizi sociali, le parrocchie e le organizzazioni del Terzo settore, valorizzando anche le opportunità offerte dai programmi europei e nazionali di sostegno alimentare, tra cui il Fondo Sociale Europeo Plus, che ha assorbito il precedente Fondo di aiuti europei agli indigenti-FEAD.

Uno degli aspetti centrali del nuovo accordo riguarda l'accompagnamento sociale delle persone assistite. L'esperienza maturata negli anni ha infatti evidenziato come la richiesta di aiuti alimentari rappresenti spesso il primo campanello d'allarme di situazioni più ampie di disagio economico, abitativo o relazionale. La distribuzione dei beni di prima necessità diventa così anche un'occasione per orientare le persone verso i servizi disponibili e favorire percorsi di inclusione sociale.

La convenzione non comporterà nuovi oneri per il bilancio regionale e prevede l'istituzione di un tavolo tecnico permanente incaricato di monitorare le attività, affrontare eventuali criticità e rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.

i.d.