Cronaca | 17 agosto 2026, 18:42

Crisi Edileco al bivio; archiviata la composizione negoziata, domani udienza su procedimento unitario e richiesta di liquidazione giudiziale

Crisi Edileco al bivio; archiviata la composizione negoziata, domani udienza su procedimento unitario e richiesta di liquidazione giudiziale

Si apre domani, martedì 18 agosto, davanti al giudice del Tribunale di Aosta Marco Tornatore, uno dei passaggi più delicati della crisi che da ormai quasi un anno attanaglia Edileco. La cooperativa di Nus arriverà all'udienza con la procedura di composizione negoziata ormai chiusa con un nulla di fatto e dovrà confrontarsi anche con la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale (la 'vecchia' istanza di fallimento) presentata da un creditore, alla quale la società si opporrà attraverso una memoria già depositata dal proprio legale.

A segnare un punto di svolta rispetto al quadro delineato nelle scorse settimane è una comunicazione inviata ai creditori dal professor avvocato Maurizio Irrera, esperto indipendente nominato nell'ambito della composizione negoziata. Il 29 luglio Irrera ha infatti chiesto l'archiviazione della procedura "in quanto venute meno le prospettive di risanamento".

Una formula breve ma particolarmente significativa, perché certifica il venir meno del presupposto stesso sul quale si regge la composizione negoziata, ovvero la concreta possibilità di individuare un percorso capace di consentire il risanamento dell'impresa.

La decisione arriva dopo mesi di tentativi e dopo l'ultima profonda revisione del piano predisposto dalla cooperativa. Come aveva comunicato lo stesso Irrera il 21 luglio, Edileco aveva modificato "in modo sostanziale" la propria proposta, abbandonando la prospettiva della nuova finanza bancaria e puntando prevalentemente sulla valorizzazione e sulla liquidazione dei beni della società e dei soci. L'esperto aveva allora chiesto ulteriore documentazione proprio per verificare se, nonostante il radicale cambiamento della manovra, permanessero effettive prospettive di risanamento. Appena otto giorni dopo, il 29 luglio, Irrera ha comunicato la richiesta di archiviazione della composizione negoziata.

Il quadro si era peraltro già complicato con il venir meno delle misure protettive sul patrimonio di Edileco e con il mancato accoglimento delle ulteriori misure cautelari richieste dalla cooperativa; parallelamente era tramontata la possibilità di sostenere il precedente piano attraverso nuova finanza bancaria, elemento che aveva portato Edileco a ridisegnare completamente la propria strategia.

È in questo scenario che assume un peso ancora maggiore l'udienza di domani; sul tavolo del giudice Tornatore c'è infatti anche il ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale presentato da un creditore titolare di un credito di importo rilevante. Nell'atto, il ricorrente aveva contestato diversi presupposti del piano di Edileco, sostenendo tra l'altro l'inattendibilità della rappresentazione contabile posta alla base della manovra e rilevando la mancata adesione dei principali creditori bancari e dell'Erario. Si tratta ovviamente delle tesi della parte ricorrente, che dovranno essere valutate dal Tribunale nel contraddittorio con la cooperativa. Edileco non resterà infatti passiva di fronte alla richiesta; tramite il proprio avvocato ha già presentato una memoria - che sarà discussa domani - per contrastare l'istanza di liquidazione giudiziale e sostenere le proprie ragioni davanti al giudice. 

pa.ga.