Gli Autonomisti di Centro chiedono alla Giunta regionale di convocare con urgenza un tavolo di concertazione sulla situazione della Cogne Acciai Speciali-Cas, dopo l'annuncio da parte della governance aziendale, portavoce dei proprietari taiwanesi, di significativi tagli ai contratti integrativi che hanno innescato lo stato di agitazione dei lavoratori.
Secondo il Movimento, lo stabilimento di Aosta rappresenta un pilastro dell'economia valdostana; sorge su un'area di proprietà regionale e, ricordano gli AdC per mano del segretario politico, Aldo Di Marco (a sn nella foto sotto insieme a Marco Carrel), beneficia da anni del sostegno pubblico finalizzato a garantire continuità produttiva e occupazionale.
In un comunicato si evidenzia come le preoccupazioni espresse dal capogruppo regionale AdC, Marco Carrel, durante l'ultima seduta del Consiglio Valle abbiano trovato conferma con le decisioni assunte dall'azienda, che interessano circa 1.200 dipendenti e l'intero indotto.
"Non è accettabile che una realtà produttiva sostenuta anche dalla comunità regionale risponda con un arretramento di diritti e tutele", afferma il segretario politico Aldo Di Marco.
Gli Autonomisti di Centro sollecitano quindi l'apertura di un confronto istituzionale che coinvolga Regione, azienda, organizzazioni sindacali e parti sociali. Secondo il movimento, l'Amministrazione regionale ha il dovere di vigilare sull'utilizzo di un bene pubblico e di assicurare che chi ne beneficia operi nel rispetto dei principi di responsabilità sociale.
"Il futuro della Cogne passa dal futuro dei 1.200 lavoratori valdostani e delle loro famiglie. La politica non può limitarsi a prendere atto!, conclude Di Marco.


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