"Gentile Redazione,
Vivo ad Aosta e sono padre di un ragazzo che avrebbe dovuto sostenere l'esame pratico della patente di guida. Un appuntamento atteso da settimane, preparato con impegno e sacrificio, che però è saltato all'ultimo momento. Non per un problema del candidato, non per un imprevisto personale, ma perché alla Motorizzazione civile della Valle d'Aosta mancava il personale necessario per svolgere gli esami.
Mio figlio, come tanti altri giovani, aveva organizzato il proprio tempo in funzione di quella data. C'era chi aveva preso ferie dal lavoro, chi aveva rinviato altri impegni e chi, come noi, aveva già programmato le vacanze estive. Ora tutto dovrà essere ripensato perché l'esame è stato rinviato a una nuova data, senza che nessuno abbia alcuna responsabilità se non quella di essere cittadino-utente.
In Valle d'Aosta esiste una sola sede della Motorizzazione civile, a Saint-Christophe, dove si possono sostenere gli esami per la patente. Non ci sono alternative. Se un esame viene annullato, non si può scegliere un'altra provincia o un altro ufficio con maggiore disponibilità; si aspetta e basta.
Mi domando come sia possibile che un servizio pubblico tanto importante sia lasciato in una situazione di tale fragilità. Se davvero la carenza di personale qualificato è ormai cronica, perché non si è intervenuti prima? Possibile che non esista un piano per garantire la continuità di un servizio essenziale, soprattutto nei mesi estivi, quando il numero di esami aumenta e molti ragazzi cercano di ottenere la patente prima delle vacanze o dell'inizio dell'attività lavorativa?
Non ce l'ho con i dipendenti della Motorizzazione, che immagino lavorino con le risorse a disposizione. Mi rivolgo invece a chi ha il compito di organizzare il servizio. La Struttura Motorizzazione civile della Regione ha un direttore e credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere da lui o da suoi incaricati quali siano le reali difficoltà e, soprattutto, quali soluzioni si intendano adottare per evitare che queste situazioni continuino a ripetersi.
Per molti può sembrare un semplice rinvio di qualche settimana; per un ragazzo di 18 o 20 anni, invece, significa perdere un'opportunità di lavoro, dover modificare programmi familiari già definiti, rinunciare a una vacanza magari necessaria per ragioni di salute o affrontare ulteriori spese con l'autoscuola.
La patente non è un capriccio, oggi rappresenta spesso uno strumento indispensabile per lavorare, studiare e muoversi in una regione come la nostra, dove i collegamenti con i mezzi pubblici non sempre sono sufficienti.
Mi auguro che questa mia riflessione possa servire ad aprire un confronto serio sul funzionamento della Motorizzazione civile valdostana; i cittadini non chiedono privilegi, ma semplicemente un servizio efficiente e il rispetto degli impegni presi".



lettera firmata



