Il Consiglio comunale di Courmayeur ha approvato la sospensione dell'applicazione della legge regionale sul "Piano Casa" (l.r. 24/2009), il provvedimento che negli ultimi quindici anni ha consentito ampliamenti volumetrici degli edifici esistenti. La misura resterà in vigore per un periodo massimo di 24 mesi e servirà ad avviare una revisione degli strumenti urbanistici comunali con l'obiettivo di tutelare la residenza stabile e l'equilibrio del territorio.
A illustrare la delibera in aula è stato l'assessore all'Urbanistica, Alberto Motta, che ha evidenziato come l'intensa attività edilizia registrata negli ultimi anni sia stata determinata soprattutto dall'applicazione del Piano Casa.
Secondo i dati presentati dall'amministrazione comunale, tra il 2009 e il 2024 nel territorio di Courmayeur sono stati autorizzati ampliamenti per complessivi 76.089 metri cubi, attraverso 459 pratiche edilizie. Di questo volume aggiuntivo, soltanto il 14,8% è stato destinato ad abitazioni permanenti.
Il fenomeno, inoltre, non si è arrestato. Tra il 2025 e la prima parte del 2026 il Comune ha registrato altri 3.800 metri cubi di ampliamenti distribuiti su 52 nuove pratiche edilizie, confermando un andamento ritenuto costante.
Per l'amministrazione gli effetti sul territorio sono ormai evidenti: aumento del numero di nuove unità residenziali, impatto paesaggistico, riduzione delle aree verdi in un contesto già fortemente urbanizzato e crescita delle abitazioni destinate a seconda casa rispetto a quelle per i residenti. A ciò si aggiungono i disagi legati alla presenza diffusa di cantieri e alla pressione esercitata sulle infrastrutture e sui servizi pubblici, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza turistica.
Secondo il Comune, il carattere derogatorio del Piano Casa ha progressivamente indebolito l'impianto del Piano regolatore generale, concepito per consentire una crescita edilizia più contenuta e orientata principalmente alla residenza permanente e alle strutture ricettive.
A rafforzare questa valutazione sono anche i dati demografici. Dal monitoraggio dell'amministrazione emerge infatti che la popolazione residente è passata dai 3.059 abitanti del 2009 ai 2.548 del 2025, con una diminuzione del 16,7%, mentre è cresciuto il numero delle abitazioni destinate a un utilizzo turistico e non continuativo.
Con la sospensione del Piano Casa, il Comune intende ora aprire una fase di approfondimento e revisione della pianificazione urbanistica per individuare strumenti in grado di favorire la permanenza dei residenti e garantire uno sviluppo più sostenibile del territorio.


i.d.



