Cronaca | 26 giugno 2026, 21:38

Cogne, sommozzatori specializzati per cercare la 47enne finita nel torrente

Cogne, sommozzatori specializzati per cercare la 47enne finita nel torrente

Proseguono anche sabato 27 giugno le ricerche della donna statunitense di 47 anni dispersa da giovedì mattina nelle acque del torrente Valeille, sopra la frazione di Lillaz. Le operazioni coordinate dai Vigili del fuoco non hanno finora dato alcun esito positivo e continueranno lungo le rive del corso d'acqua, dove i soccorritori stanno scandagliando ogni possibile punto in cui il corpo potrebbe essere rimasto intrappolato.

Per rafforzare il dispositivo di ricerca è stato richiesto l'intervento di quattro sommozzatori del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco: due arriveranno dal Piemonte e due dalla Lombardia e saranno operativi nella giornata di sabato.

La donna, identificata come Cristine Averill Schilling, cittadina statunitense 47enne  residente a Saint-Pierre con il marito e quattro figlie, è stata trascinata via dalla corrente mentre tentava di recuperare il proprio cane finito nel torrente, ingrossato dalla forte portata d'acqua dovuta alla fusione della neve e dei ghiacciai.

Con lei erano presenti due delle figlie, che si sono gettate in acqua nel tentativo di aiutarla ma sono riuscite a raggiungere un masso al centro del torrente. Da lì sono state recuperate dai soccorritori, illese ma in stato di forte choc.

Le ricerche, iniziate immediatamente dopo l'allarme lanciato intorno alle 10.30 di giovedì, sono proseguite senza sosta con l'impiego dei Vigili del fuoco, del Soccorso Alpino Valdostano e delle altre squadre impegnate sul posto, concentrandosi soprattutto nelle numerose pozze e tra i grandi massi presenti lungo il corso della Valeille, dove la violenza della corrente potrebbe aver trascinato il corpo. Nel corso della giornata di oggi sono stati rinvenuti alcuni indumenti appartenenti alla donna, ma nessun elemento che abbia consentito di localizzarla.

Le operazioni riprendono all'alba di sabato con il supporto degli specialisti provenienti da Piemonte e Lombardia, nella speranza che il potenziamento delle squadre possa consentire di individuare il corpo della donna dopo oltre quarantotto ore di ricerche in uno scenario particolarmente complesso.

red.laprimalinea.it