Il caldo anomalo di questi giorni ferma le ascensioni al Monte Bianco anche dal versante francese. Dopo la sospensione delle salite dal lato italiano, sono stati chiusi per ragioni di sicurezza anche i rifugi Tête Rousse e Goûter, punti di appoggio fondamentali lungo la via normale francese alla vetta.
La chiusura è scattata alle ore 14 di oggi, martedì 11 agosto, con un'ordinanza del Comune di Saint-Gervais-les-Bains, motivata dal rischio molto elevato di caduta di pietre nel couloir du Goûter.
Ad annunciare il provvedimento è stato il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, nel cui territorio ricade l'itinerario alpinistico. A rendere particolarmente critica la situazione è il forte rialzo delle temperature delle ultime settimane, che sta aumentando l'instabilità delle pareti rocciose e rendendo più insidiosi anche i ghiacciai.
Oggi lo zero termico ha raggiunto quota 4.300 metri, appena 500 metri sotto la vetta del Monte Bianco. Condizioni che hanno spinto Peillex a rivolgere un invito esplicito agli alpinisti a rinunciare, almeno per il momento, ai progetti di salita.
"Sono l'ambiente naturale e la montagna a dettare le loro regole e ogni alpinista deve dimostrare umiltà", ha ricordato il sindaco, sottolineando come in condizioni simili non possano essere le ambizioni di raggiungere la vetta a prevalere sulla sicurezza.
Alla chiusura dei due rifugi si accompagna la decisione delle guide alpine francesi di Saint-Gervais-Les Contamines e di Chamonix di sospendere le ascensioni programmate.
Una scelta analoga a quella già adottata sul versante valdostano dalle guide di Courmayeur, che nei giorni scorsi avevano deciso di interrompere temporaneamente le salite al Monte Bianco con i clienti proprio a causa delle condizioni determinate dalle temperature eccezionalmente elevate.


red.laprimalinea.it



