Economia | 19 giugno 2026, 14:04

Crisi Edileco, il giudice respinge istanza di proroga e fissa udienza per mercoledì 1 luglio

Ai creditori privati rimane proposta di saldo e stralcio al 30% del dovuto; offerta alternativa, ma che al momento sarebbe priva di sufficienti garanzie di 'tenuta', è quella del pagamento integrale dei debiti in quattro anni

Crisi Edileco, il giudice respinge istanza di proroga e fissa udienza per mercoledì 1 luglio

Respingendo l'istanza di proroga di alcuni mesi proposta dall'impresa, il giudice del tribunale di Aosta Marco Tornatore ha fissato per mercoledì 1 luglio quella che dovrebbe essere la definitiva udienza nell'ambito della procedura di composizione negoziata avviata dalla cooperativa Edileco di Nus per affrontare la ristrutturazione del proprio debito. Nulla pare essere cambiato rispetto alla call di aggiornamento con i creditori (circa 400) dell'11 marzo scorso, durante la quale i vertici della società - assistiti dal professionista torinese Maurizio Irrera, l'esperto indipendente nominato dalla Camera di commercio e guidati dal presidente Davide Trapani – avevano illustrato le possibili soluzioni per chiudere la posizione debitoria dell’impresa.

La cooperativa aveva messo sul tavolo due opzioni alternative: la prima prevede una proposta di saldo e stralcio differenziato a seconda della tipologia di creditore 30% del dovuto per fornitori e creditori privati (tra cui dipendenti, consulenti e professionisti); 50% per gli istituti bancari; 70% per i debiti verso il fisco.

La seconda ipotesi, più complessa e attualmente ancora priva di sufficienti garanzie di 'tenuta' ma integrale, consiste nel pagamento del 100% dei debiti entro quattro anni, quindi entro il 2030, con un piano di rientro progressivo.

Perché una proposta venga accettata è necessario il voto favorevole di almeno il 60% dei creditori complessivi, che nel caso della cooperativa valdostana sono circa 400. Secondo i titolari di Edileco, oltre l'80 per cento avrebbe accettato una delle due proposte sul tavolo.

Tutto avviene nell’ambito della composizione negoziata della crisi, lo strumento che consente alle imprese di trattare con i creditori sotto la supervisione di un esperto indipendente per evitare scenari più traumatici sul piano societario e occupazionale.

Edileco – una delle realtà più note dell’edilizia sostenibile in Valle d’Aosta – era entrata nella procedura lo scorso autunno, dopo aver accumulato un indebitamento complessivo stimato intorno ai 16 milioni di euro. A fine novembre il tribunale di Aosta aveva concesso le misure protettive, consentendo alla cooperativa di avviare il confronto con banche e fornitori senza il rischio di azioni esecutive individuali.

pa.ga.