Attualità | 17 giugno 2026, 19:25

Matteo Fratini lascia la presidenza Aps e si rafforza per lui l'ipotesi Casinò

Candidati anche Sara Bordet, Riccardo Varvello e ovviamente Rodolfo Buat; ora sono quattro i candidati per tre posti nel futuro, nuovo Consiglio di amministrazione

Matteo Fratini

Matteo Fratini

Le dimissioni del professionista aostano Matteo Fratini dalla presidenza e dal Consiglio di amministrazione di Aps Spa, l'azienda in house interamente partecipata dal Comune di Aosta, riaccendono le indiscrezioni sulla futura governance della Casino de la Vallée Spa e aggiungono un nuovo tassello a un puzzle che dovrebbe trovare una prima definizione entro il prossimo 14 luglio.

Con una nota diffusa alle testate locali, l'Amministrazione comunale di Aosta ha reso noto questo pomeriggio che Fratini, consulente del lavoro titolare di uno storico studio nel capoluogo regionale, ha comunicato oggi la propria rinuncia alla carica di presidente e componente del Cda di Aps, motivandola con "ragioni professionali e personali". Una formula che, negli ambienti politici regionali, viene però letta anche alla luce delle insistenti voci che da settimane lo indicano tra i possibili candidati (seppur non direttamente indicato dall'Uv)per entrare nel futuro consiglio di amministrazione della Casa da gioco di Saint-Vincent.

Se l'ipotesi dovesse concretizzarsi, il quadro delle candidature diventerebbe ancora più interessante; il nome di Fratini va ad affiancarsi a quelli di Riccardo Varvello -  professionista del settore informatico già Amministratore delegato della Casa da gioco valdostana per un breve periodo nel 2008 - e di Sara Bordet, già sindaco di Saint-Vincent e attuale componente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Valle d'Aosta. A questi si aggiunge naturalmente Rodolfo Buat, attuale amministratore unico della Casino de la Vallée Spa, la cui permanenza all'interno della governance viene considerata da molti osservatori quasi scontata in ragione della delicata fase che sta attraversando la società.

I posti disponibili nel futuro organo amministrativo dovrebbero però essere soltanto tre. L'orientamento prevalente sarebbe infatti quello di superare l'attuale modello dell'amministratore unico per tornare a un Consiglio di amministrazione composto da tre membri; una soluzione che consentirebbe di affiancare alla continuità gestionale rappresentata da Buat nuove competenze professionali e istituzionali in una fase particolarmente complessa per la principale azienda turistica della Valle d'Aosta.

Con l'ingresso di Fratini tra i papabili, i candidati che circolano con maggiore insistenza diventano dunque quattro per tre poltrone ed è proprio questo elemento ad alimentare le valutazioni politiche di queste ore. Secondo diversi osservatori, il profilo del consulente del lavoro aostano potrebbe risultare particolarmente competitivo grazie alla consolidata esperienza manageriale maturata negli enti partecipati e alla conoscenza delle dinamiche amministrative e societarie. Una candidatura che, qualora venisse confermata, potrebbe ridurre le possibilità di altri nomi attualmente in circolazione.

La partita resta comunque aperta e, al momento, non risultano decisioni formalmente assunte dai soci della Casino Spa. Molto dipenderà dai confronti che proseguiranno nelle prossime settimane tra Regione, amministratori e soggetti coinvolti nella definizione del nuovo assetto societario. Il tema della governance assume un valore ancora più rilevante alla luce dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Torino e affidata ai commercialisti Corrado Corradini e Ivano Berardi. Proprio il 14 luglio, oltre all'assemblea dei soci chiamata a pronunciarsi sul futuro della società, il tribunale torinese dovrà esaminare la procedura relativa al provvedimento che ha aperto una nuova fase nella storia della Casa da gioco.

In questo contesto la ricerca di un equilibrio tra continuità, competenze tecniche e affidabilità istituzionale rappresenta uno degli obiettivi principali. La permanenza di Buat appare funzionale a garantire il raccordo con il percorso di risanamento che ha consentito al Casinò di uscire dal concordato preventivo nel dicembre 2024, mentre gli altri componenti del futuro CdA dovranno contribuire a rafforzare i sistemi di controllo e la credibilità dell'azienda verso l'esterno.

Per lunedì 22 giugno è prevista una riunione di maggioranza dalla quale potrebbero emergere ulteriori candidature o maturare scelte diverse da quelle attualmente ipotizzate. Tuttavia, le dimissioni di Matteo Fratini da Aps vengono interpretate da più parti come un segnale tutt'altro che irrilevante e destinato a incidere sugli equilibri della partita che si sta giocando attorno al futuro della Casino de la Vallée Spa. Al posto dell'ormai ex Presidente di Aps siede per ora Andrea Noro, avvocato aostano fino ad oggi vicepresidente dell'Azienda.

pa.ga.