La Regione investe quasi un milione di euro per rafforzare il futuro della sanità regionale. La Giunta ha approvato il finanziamento di nove contratti aggiuntivi di formazione specialistica destinati ai medici che accederanno alle Scuole di specializzazione nel prossimo anno accademico.
L'investimento complessivo ammonta a 997.195 euro e consentirà di coprire per l'intera durata dei corsi nove contratti di formazione nelle discipline considerate prioritarie sulla base del fabbisogno espresso dal Servizio sanitario regionale e dalla Usl vdA.
L'iniziativa punta a contrastare la carenza di medici specialisti e a rafforzare progressivamente gli organici dell'azienda sanitaria, garantendo nel tempo la presenza di professionalità ritenute essenziali per l'assistenza ai cittadini.
I medici che beneficeranno dei contratti regionali dovranno impegnarsi a lavorare per almeno cinque anni nelle strutture dell'Usl valdostana una volta concluso il percorso di specializzazione. Una misura pensata per consolidare il patrimonio professionale del sistema sanitario regionale e assicurare il ritorno dell'investimento pubblico sul territorio.
Tra le novità introdotte negli ultimi anni figura anche la modifica dei requisiti di accesso. È stato infatti eliminato il vincolo che richiedeva una residenza in Valle d'Aosta per almeno tre anni negli ultimi quindici. Oggi è sufficiente che i candidati non residenti in passato risultino residenti in Valle alla data di presentazione della domanda di ammissione alla Scuola di specializzazione.
"Anche quest'anno confermiamo un importante investimento, pari a circa un milione di euro, per sostenere la formazione specialistica dei giovani medici – sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi –. Riteniamo che la crescita delle competenze professionali sia un elemento centrale e strategico per guardare con fiducia al futuro della sanità valdostana, in un contesto nazionale caratterizzato da una crescente carenza di medici specialisti".
Secondo l'assessore, i contratti aggiuntivi rappresentano "uno strumento concreto per rafforzare l'attrattività del nostro sistema sanitario e favorire la permanenza sul territorio di professionisti qualificati, con l'obiettivo di garantire una risposta sempre più efficace e vicina ai bisogni delle nostre comunità".
I nove contratti saranno distribuiti tra due atenei. Presso l'Università degli Studi di Torino riguarderanno le specializzazioni in Endocrinologia e malattie del metabolismo, Malattie dell'apparato digerente, Medicina fisica e riabilitativa, Nefrologia, Oftalmologia e Radiodiagnostica. All'Università del Piemonte Orientale saranno invece finanziate le scuole di Igiene e medicina preventiva, Pediatria e Psichiatria.
L'effettiva attivazione dei contratti resta subordinata al completamento dell'iter autorizzativo da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca e alla successiva sottoscrizione delle convenzioni tra la Regione Valle d'Aosta e gli atenei coinvolti.


red.laprimalinea.it



