Cronaca | 19 maggio 2026, 12:23

Inchiesta riciclaggio al Casinò, nuovi possibili sviluppi dall’analisi delle intercettazioni

La chiusura delle indagini, prevista a giugno, potrebbe slittare per un tempo imprecisato; il consulente informatico forense Paolo Dal Checco, incaricato dalla Procura di Aosta di analizzare e trascrivere l’enorme mole di conversazioni intercettate nell’ambito dell’inchiesta, sta lavorando da mesi anche sui computer sequestrati dalla Procura di Pavia nell'ambito della complessa inchiesta sul delitto di Garlasco

Il perito forense Paolo Dal Checco

Il perito forense Paolo Dal Checco

L’inchiesta della Guardia di finanza di Aosta sul presunto riciclaggio di denaro all’interno del Casinò de la Vallée, che secondo le previsioni investigative determinate dal normale iter procedurale dovuto arrivare alla chiusura entro il mese di giugno, potrebbe invece subire un rallentamento legato a un elemento tecnico ritenuto centrale dagli inquirenti, ovvero la completa trascrizione delle intercettazioni raccolte nel corso delle indagini coordinate dal pm aostano Francesco Pizzato.

Secondo quanto si apprende da ambienti investigativi, il consulente informatico forense Paolo Dal Checco, incaricato dalla Procura di Aosta di analizzare e trascrivere l’enorme mole di conversazioni intercettate nell’ambito dell’inchiesta, non avrebbe ancora depositato integralmente il proprio lavoro. Il ritardo sarebbe dovuto all’impegno parallelo affidatogli dalla Procura di Pavia per la nuova attività tecnica sui computer sequestrati nell'ambito della complessa inchiesta sul delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi tornato da mesi al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica nazionale.

Un elemento che, inevitabilmente, rischia di incidere sui tempi dell’inchiesta valdostana. Gli investigatori, infatti, considerano le intercettazioni uno degli aspetti più delicati dell’intero fascicolo; nelle oltre 1.200 pagine di atti finora confluite nell’indagine sarebbe stata trascritta soltanto una parte limitata delle conversazioni raccolte nel corso delle attività tecniche, ed è proprio dall’analisi completa del materiale audio che potrebbero emergere ulteriori sviluppi investigativi.

L’ipotesi al vaglio della Procura resta quella già delineata nei mesi scorsi, ovvero l’esistenza di un presunto sistema di movimentazione di ingenti somme di denaro contante all'interno della Casa da gioco valdostana, mediante operazioni di cambio, assegni circolari e bonifici ritenuti compatibili con condotte di riciclaggio. L’indagine era stata avviata nel 2023 dalla Sezione tutela economia del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Aosta, anche sulla base di esposti anonimi provenienti – secondo quanto emerge dagli atti – dall’interno dello stesso Casinò.

Trentatrè gli indagati, com'è noto, però il quadro potrebbe ulteriormente ampliarsi; la trascrizione integrale delle intercettazioni potrebbe far emergere fatti nuovi e circostanze finora rimaste sullo sfondo dell’inchiesta. Un’eventualità che potrebbe comportare nuove iscrizioni nel registro degli indagati, anche attraverso eventuali chiamate in correità da parte delle persone già coinvolte nel procedimento.

Non viene esclusa, inoltre, la possibilità che dall’esame del materiale possano emergere ipotesi di reato autonome rispetto a quelle già contestate, tali da portare persino all’apertura di un nuovo fascicolo investigativo separato da quello principale.

Per questo motivo, appare sempre meno scontato che la chiusura delle indagini preliminari possa realmente arrivare entro giugno, come inizialmente ipotizzato. Molto dipenderà dai tempi necessari per completare il lavoro tecnico sulle intercettazioni e dalla valutazione che Procura e Guardia di finanza faranno sui nuovi eventuali elementi che emergeranno dalle conversazioni ancora da analizzare.

pa.ga.