Politica | 15 maggio 2026, 09:48

Svelato documento tenuto segreto su Testolin e Bertschy, esplode il caso ineleggibilità; 'una bomba nel Palazzo'

Luigi Bertschy e Renzo Testolin

Luigi Bertschy e Renzo Testolin

Un documento rivelato oggi dal giornalista Enrico Martinet de 'La Stampa' rischia di trasformarsi in una delle vicende politico-istituzionali più esplosive degli ultimi anni in Valle d’Aosta, con possibili ripercussioni giudiziarie, stante la causa pendente in Corte di Appello a Torino.

Un parere interno, rimasto riservato per oltre un anno e mezzo, avrebbe infatti evidenziato già nel novembre 2024 la presunta incompatibilità di Renzo Testolin e del vicepresidente Luigi Bertschy con una nuova permanenza ai vertici della Giunta regionale.

A denunciare il caso è una durissima nota politica del Movimento Avs che parla apertamente di “bomba nel Palazzo”, accusando i vertici dell’Amministrazione regionale di avere scientemente occultato un documento potenzialmente decisivo per la legittimità della successiva legislatura.

Secondo quanto emerso, la segretaria generale e l’ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio regionale, attraverso una nota firmata da tre dirigenti, avrebbero messo nero su bianco a suo tempo che l’articolo 3, comma 3, della legge regionale 21 del 2007 impediva sia a Testolin sia a Bertschy di fare parte della Giunta in una ulteriore legislatura consecutiva.

Un documento che, sempre secondo la ricostruzione politica, sarebbe stato conosciuto dall’allora Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle — composto da esponenti dell’Union Valdôtaine, del Partito Democratico e della Lega VdA — oltre che dai vertici unionisti, senza però mai essere reso pubblico. 

In passato le consigliere regionali di Progetto Civico Progressista-PCP, Erika Guichardaz e Chiara Minelli, avrebbero più volte sollecitato la produzione di un parere scritto ufficiale, senza ottenere risposta. Nemmeno dopo la diffusione del parere del professor Andrea Morrone da parte di Rete Civica sarebbe emersa la nota interna ora resa nota da La Stampa.

Le accuse diventano ancora più pesanti sul piano politico: Testolin e Bertschy, sostiene Avs nella nota, si sarebbero candidati alle elezioni regionali del settembre 2025 presentandosi come possibili presidente e vice presidente pur essendo già a conoscenza dell’esistenza di un documento che ne contestava l’eleggibilità a tali incarichi.

Da qui la richiesta di immediate dimissioni del presidente della Regione e il ritiro dell’appello contro la sentenza del Tribunale di Aosta che aveva già aperto il caso sul piano giudiziario.

Secondo il Movimento di opposione, il documento rivelato da Martinet potrebbe ora assumere un peso determinante anche davanti alla Corte d’Appello di Torino, chiamata a pronunciarsi sulla vicenda.

La questione rischia dunque di aprire una nuova e durissima fase di scontro politico-istituzionale in Valle d’Aosta, con conseguenze che potrebbero andare ben oltre il dibattito giuridico sull’interpretazione della norma regionale.

pa.ga.