Una settimana per mettere alla prova l’intero sistema regionale di emergenza, ma anche per rafforzarne coesione, competenze e capacità di risposta. Dall’11 al 18 maggio la Valle d’Aosta ospiterà l’Esercitazione annuale regionale di Protezione Civile, presentata oggi – giovedì 30 aprile – dalla Presidenza della Giunta e dal Dipartimento di Protezione Civile.
A illustrare i contenuti dell’iniziativa sono stati il presidente della Giunta, Renzo Testolin; il capo della Protezione Civile Valerio Segor; il vicario Sara Maria Ratto e il generale di brigata Giovanni Santo.
L’esercitazione coinvolgerà i Comuni di Aosta, Verrayes e Nus e sarà articolata in undici moduli operativi, con il patrocinio del Comune di Aosta e la collaborazione di realtà strategiche come Cva, Deval e Bccv.
In campo scenderanno tutte le componenti del sistema di Protezione Civile: Vigili del Fuoco, Corpo forestale, Soccorso Alpino, 118, Croce Rossa, Forze dell’Ordine e Forze Armate, insieme a enti scientifici e tecnici come l’Istituto zooprofilattico, ARPA, la Fondazione Montagna Sicura e la Fondazione CIMA. Coinvolti anche il Parco nazionale del Gran Paradiso e il Parco naturale del Mont Avic, oltre ai gestori autostradali SAV, RAV e SITMB.
Ampia anche la partecipazione del volontariato, con i gruppi giovanili della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, oltre agli studenti e ai radioamatori. “Non è solo un momento di verifica – ha spiegato Testolin – ma un’occasione per perfezionare la macchina della Protezione Civile, esercitando il sistema in modo sinergico e coordinato”.
Cuore logistico dell’evento sarà l’ex stadio Mario Puchoz, dove verrà allestito un campo di assistenza alla popolazione con la Colonna mobile regionale e un’area espositiva dedicata alla cultura della Protezione Civile. Il campo aprirà alle scuole il 14 e 15 maggio e alla popolazione nel pomeriggio di sabato 16, trasformandosi anche in un momento di divulgazione e sensibilizzazione, soprattutto per i più giovani.
Tra i principali scenari operativi previsti figurano un incidente chimico nello stabilimento Cogne Acciai Speciali, la ricerca di dispersi nel vallone di Saint-Barthélemy nel territorio di Nus, l’impiego di droni del nucleo SAPR a Verrayes e il movimento dell’autocolonna lungo l’asse Aosta–Courmayeur, situazioni pensate per testare protocolli e coordinamento tra le diverse componenti. “Alcuni scenari – ha sottolineato Segor – sono funzionali alla preparazione dell’esercitazione europea ‘ALPEX 2027’, che coinvolgerà la Valle d’Aosta anche in ambito transfrontaliero con la Francia”.
Accanto alle simulazioni operative, spazio anche alla formazione con corsi teorico-pratici su dispositivi di protezione individuale, guida di mezzi speciali, uso di idrovore, HACCP, rischio CBRN e radiocomunicazioni. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione delle persone con esigenze specifiche nelle situazioni di emergenza. “Un percorso fondamentale – ha evidenziato il generale Santo – che passa dalla definizione di protocolli e dalla formazione degli operatori”.
L’esercitazione si inserisce nel solco delle esperienze EXE2024 ed EXE2025 e punta a superare le criticità emerse negli anni precedenti, rafforzando al contempo il coinvolgimento delle nuove generazioni. “Non solo addestramento – ha concluso Ratto – ma anche promozione della cultura della Protezione Civile e del volontariato, soprattutto tra i giovani”.


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