Economia | 21 aprile 2026, 12:20

Scuola, mobilitazione degli operatori di sostegno; FLC CGIL VdA al fianco dei lavoratori

Scuola, mobilitazione degli operatori di sostegno; FLC CGIL VdA al fianco dei lavoratori

Mobilitazione oggi, martedì 21 aprile, nel mondo della scuola valdostana, con gli operatori e le operatrici di sostegno in prima linea per rivendicare migliori condizioni contrattuali e il pieno riconoscimento professionale. A sostenerli è la FLC CGIL Valle d’Aosta, che in una nota esprime “piena solidarietà e sostegno” a una protesta definita “giusta e necessaria”.

In occasione dello sciopero, il sindacato, insieme al personale docente, sottolinea come il sistema scolastico non possa essere considerato un insieme di compartimenti separati. “La solidarietà tra colleghi rappresenta oggi una risposta fondamentale a processi che rischiano di indebolire l’istruzione pubblica”, si legge nel comunicato.

Al centro della mobilitazione ci sono richieste precise: un contratto che valorizzi realmente competenze e responsabilità, condizioni di lavoro che garantiscano una piena realizzazione professionale ed economica, una formazione di qualità svolta in orario di servizio e il riconoscimento pieno di una figura ritenuta essenziale per il funzionamento della scuola inclusiva.

Gli operatori di sostegno, evidenzia la FLC CGIL, svolgono un ruolo cruciale nel garantire inclusione, pari opportunità e diritto allo studio. Tuttavia, spesso operano in condizioni di precarietà e senza un adeguato riconoscimento. Da qui la denuncia di “anni di politiche segnate da precarietà e svalutazione del lavoro educativo”.

“La difesa di queste figure – prosegue la nota – significa difendere i principi costituzionali di uguaglianza e il diritto all’istruzione”. Una battaglia che va oltre gli aspetti contrattuali: “Non è solo una questione di stipendi, ma di qualità dei servizi pubblici, troppo spesso penalizzati proprio nei settori più delicati come scuola, sanità e servizi alla persona”.

Il sindacato ribadisce infine il proprio impegno al fianco dei lavoratori: sostenere questa mobilitazione, conclude, significa difendere non solo i diritti degli operatori, ma anche il futuro di una scuola pubblica, inclusiva e di qualità.

red.laprimalinea.it