Politica | 04 giugno 2026, 17:38

Tajani a Courmayeur; Testolin rilancia, 'indispensabile la doppia canna al tunnel del Monte Bianco'

Da sn Alberto Cirio, Antonio Tajani, Renzo Testolin ed Emily Rini

Da sn Alberto Cirio, Antonio Tajani, Renzo Testolin ed Emily Rini

"La realizzazione della doppia canna del traforo del Monte Bianco è ormai improrogabile". Lo ha affermato il presidente della Giunta, Renzo Testolin, a margine dell'incontro svoltosi oggi a Courmayeur con il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani e con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Tajani, accompagnato dalla Presidente del società di gestione del tunnel Sitmb, Emily Rini (che è anche segretaria regionale di Forza Italia), ha accompagnato Tajani in una visita alla struttura italo-francese.

Per il governatore valdostano, l'impegno diretto del ministro Tajani nel dossier rappresenta un segnale politico importante, soprattutto perché inserito nel quadro del dialogo bilaterale tra Italia e Francia. "Il fatto che il ministro Tajani si spenda oggi, in presenza a Courmayeur, e soprattutto in un tavolo bilaterale con la Francia, deve essere un ulteriore stimolo anche a livello europeo per concepire questo investimento come strategico e indispensabile", ha dichiarato Testolin all'Ansa.

Il presidente della Giunta ha sottolineato in particolare le ricadute economiche e turistiche delle chiusure programmate del traforo, evidenziando che la chiusura di 15 settimane all'anno per tanti anni non sarebbe sopportabile da un sistema che vuole essere ricettivo dodici mesi all'anno. Per Testolin la posizione del Governo italiano "è segno di attenzione molto importante".

La posizione espressa oggi da Testolin si inserisce in una linea già sostenuta dalla Regione negli ultimi anni. Più volte è stato evidenziato come le prolungate chiusure del tunnel per i lavori di manutenzione straordinaria rischino di incidere pesantemente sul tessuto economico e turistico del territorio, rilanciando la necessità di valutare concretamente la realizzazione di una seconda canna.

Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del confronto tra Roma e Parigi. A febbraio Italia e Francia hanno concordato la costituzione di un comitato tecnico incaricato di approfondire la fattibilità dell'opera, analizzandone costi, impatti ambientali, aspetti di sicurezza e ricadute sul traffico transalpino.

La Francia continua a mantenere una posizione prudente sul progetto, ma l'apertura di un tavolo tecnico congiunto è stata interpretata dagli amministratori valdostani come un primo passo verso un esame senza preclusioni della proposta. Anche per questo le dichiarazioni di Tajani e il suo coinvolgimento diretto nel dossier vengono lette ad Aosta come un ulteriore segnale di attenzione verso una infrastruttura considerata strategica per i collegamenti tra Italia e Francia.

red.laprimalinea.it