Politica | 16 luglio 2026, 17:23

Riforma elettorale; Manes, 'i valdostani devono sapere per chi votano'

Riforma elettorale; Manes, 'i valdostani devono sapere per chi votano'

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Il deputato valdostano Franco Manes boccia la riforma elettorale approvata dalla Camera e lancia un appello affinché il Senato corregga le norme che, a suo giudizio, penalizzano la Valle d'Aosta. Al centro delle critiche c'è il meccanismo che, secondo il parlamentare, rischia di consentire ai voti espressi dai valdostani di contribuire all'elezione di candidati di altre circoscrizioni, senza che i loro nomi compaiano sulla scheda elettorale.

"I valdostani non hanno solo il diritto di eleggere un deputato e un senatore – afferma Manes – ma anche di votare candidati riconoscibili, che competono sul territorio della Valle d'Aosta, come garantito dallo Statuto speciale. Con questa riforma, invece, il voto di un cittadino valdostano potrà contribuire a eleggere persone candidate altrove, senza che l'elettore possa conoscerne il nome o valutarne la candidatura".

L'esame del provvedimento a Montecitorio è stato caratterizzato da un confronto serrato. Nella prima giornata di votazioni segrete è stato respinto per un solo voto un emendamento della maggioranza che avrebbe mantenuto i capilista bloccati accanto al sistema delle preferenze. Successivamente l'Aula si è espressa anche su due emendamenti riguardanti direttamente la Valle d'Aosta.

La proposta presentata da Manes mirava a mantenere la Regione autonoma fuori dal meccanismo nazionale previsto dalla riforma, salvaguardando il sistema elettorale valdostano. L'emendamento è stato però respinto con 214 voti contrari e 151 favorevoli, mentre il Governo aveva espresso parere negativo.

"Non chiedevamo un privilegio – osserva il deputato – ma una cosa semplice: che ogni elettore sappia per chi sta votando. Nelle altre regioni i cittadini vedono sulla scheda i candidati che il loro voto può contribuire a eleggere. I valdostani, invece, dovrebbero fidarsi senza conoscere chi beneficerà del loro consenso".

Secondo Manes, l'origine del problema è la scelta di applicare alla Valle d'Aosta lo stesso modello previsto per il Trentino-Alto Adige. "Sono due realtà autonome, ma profondamente diverse. La Valle d'Aosta è una circoscrizione autonoma prevista dallo Statuto speciale, con un solo collegio uninominale e una propria storia istituzionale. Assimilarla ad altri territori significa non comprenderne le peculiarità".

Un risultato, seppur parziale, è stato comunque ottenuto; la Camera ha approvato una modifica tecnica che consente ai candidati valdostani di collegarsi ai Movimenti politici anziché alle liste plurinominali, inesistenti in Valle d'Aosta. La correzione, passata con 225 voti favorevoli, 136 contrari e sette astensioni, riprende sostanzialmente un emendamento già presentato dallo stesso Manes.

"Almeno questo errore è stato corretto – commenta il parlamentare – evitando possibili ricorsi contro i movimenti autonomisti e regionalisti. Ma resta irrisolto il nodo principale, ovvero i valdostani devono poter conoscere le persone che il loro voto contribuisce a eleggere". Per il deputato, il passaggio del disegno di legge al Senato rappresenta ora l'ultima occasione per modificare il testo. "Forse alla Camera sono mancati i tempi, oppure la volontà politica di correggere gli errori. Mi auguro che il Senato affronti questi problemi".

 

Manes conferma infine di aver votato contro la riforma: "L'ho fatto perché, nonostante il chiarimento tecnico ottenuto, il testo continua a penalizzare la Valle d'Aosta e affronta il tema delle Autonomie con una logica che non condivido. La Specialità valdostana non è un favore concesso da Roma, ma un principio che impone il rispetto delle nostre regole, del nostro territorio e dei nostri cittadini. I valdostani devono poter entrare nella cabina elettorale sapendo chiaramente per chi stanno votando".

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pa.ga.