Si è riunito questa mattina a Palazzo regionale il Comitato Operativo per la Viabilità della Valle d’Aosta, convocato per affrontare le criticità legate ai lavori di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, intervento che comporterà la chiusura della variante del raccordo autostradale A5 verso la statale 27 del Gran San Bernardo.
Alla riunione, oltre agli enti competenti, hanno partecipato anche i sindaci dei territori interessati, alla luce delle ripercussioni attese sul capoluogo, sui Comuni della Plaine e su quelli della valle del Gran San Bernardo.
I responsabili di SAV hanno ribadito il carattere "assolutamente necessario e indifferibile" dei lavori, finalizzati all’adeguamento delle gallerie ai requisiti di sicurezza previsti dal decreto legislativo 264/2006, che recepisce una direttiva europea introdotta dopo gravi incidenti avvenuti tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, tra cui il rogo del Traforo del Monte Bianco.
L’intervento prevede la completa sostituzione degli impianti esistenti e la realizzazione di nuove dotazioni tecnologiche e infrastrutturali. Proprio per la complessità delle opere, sarà necessaria la chiusura totale del raccordo A5–SS27. Lo stop al traffico è previsto a partire da giovedì 11 giugno, subito dopo la fine dell’anno scolastico in Valle d’Aosta. I lavori si svolgeranno su turni continuativi, 24 ore su 24, con riapertura stimata a metà giugno 2027.
Secondo i dati raccolti nel 2025, illustrati dal capo della Protezione civile Valerio Segor, si prevede un aumento medio del traffico di circa 235 veicoli all’ora nelle fasce mattutine. Il picco è atteso tra le 16 e le 18, quando si superano i 400 mezzi orari complessivi, con possibili code aggiuntive tra i 500 e i 600 metri. Più contenuto l’impatto dei mezzi pesanti, con valori medi di circa 15 all’ora.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre stabilito che i dati dettagliati sul traffico saranno condivisi con tutti i soggetti coinvolti per ulteriori valutazioni.
"È prioritario garantire la piena operatività dei servizi di soccorso sanitario e tecnico – ha sottolineato Segor – e, se necessario, chiederemo il supporto delle Forze dell’ordine nelle ore di maggiore traffico".
Preoccupazioni sono state espresse dai sindaci, non solo per la viabilità ma anche per le possibili ricadute economiche. Il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha riconosciuto la fondatezza dei timori: "Sono preoccupazioni che condividiamo. Il confronto proseguirà con ulteriori incontri prima dell’avvio dei lavori e durante tutta la fase del cantiere, per monitorare costantemente l’andamento degli interventi e i loro effetti".
Al termine della riunione tutti i partecipanti sono stati invitati a trasmettere osservazioni e quesiti nelle prossime settimane, in vista dei prossimi momenti di confronto.


pa.ga.



