Un presidio sanitario mobile per portare la donazione di sangue e plasma direttamente sul territorio e avvicinare nuovi donatori al sistema trasfusionale regionale. È stata presentata oggi, venerdì 12 giugno, in piazza Chanoux ad Aosta, la nuova autoemoteca dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, realizzata nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno.
L'iniziativa è stata promossa dall'assessorato regionale della Sanità, dall'Azienda Usl VdA, dalle associazioni Avis e Fidas regionali ed è patrocinata dal Comune di Aosta.
Il nuovo mezzo consentirà di organizzare raccolte di sangue e plasma direttamente nei comuni della regione, riducendo gli spostamenti per i donatori e facilitando l'accesso al servizio soprattutto nelle vallate e nelle località più distanti da Aosta e Donnas.
"Vogliamo rendere la donazione ancora più accessibile", ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, sottolineando come il nuovo servizio possa favorire chi finora ha avuto difficoltà a raggiungere i centri trasfusionali per ragioni di lavoro, tempo o distanza. Marzi ha inoltre ricordato l'impegno della Regione a sostegno delle associazioni dei donatori, evidenziando i 35 mila euro stanziati nel 2025 per attività aggiuntive a supporto del sistema trasfusionale e l'aumento delle quote di rimborso riconosciute alle associazioni regionali.
Per il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco l'autoemoteca rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, sanità e volontariato e uno strumento utile per diffondere la cultura della solidarietà e coinvolgere anche le giovani generazioni.
Il direttore sanitario dell'Usl, Mauro Occhi, ha definito il nuovo mezzo il simbolo di una sanità pubblica moderna e partecipata. "La salute si costruisce insieme – ha affermato – attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini. Senza il dono del sangue si fermerebbero interventi chirurgici, trapianti e molte terapie salvavita".
L'autoemoteca è stata realizzata dalla società CVS (Costruzioni Veicoli Speciali) su autotelaio Fiat Ducato ed è dotata di due ambienti distinti: una sala donazione con due poltrone e uno spazio dedicato alle visite e ai colloqui preliminari.
L'investimento, pari a circa 140 mila euro, è stato finanziato interamente con fondi del Ministero della Salute destinati al potenziamento delle strutture per la raccolta del plasma e alla qualificazione del sistema nazionale degli emoderivati.
Secondo il direttore della Struttura di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, Pierluigi Berti, il nuovo mezzo permetterà di superare uno degli ostacoli storici della regione: la distanza geografica. "Non è soltanto un veicolo attrezzato – ha spiegato – ma un vero presidio sanitario mobile capace di garantire sicurezza, comfort e qualità assistenziale".
Crescono i nuovi donatori, ma servono più giovani
L'arrivo dell'autoemoteca coincide con un momento particolare per il sistema trasfusionale valdostano. I dati del 2025 mostrano infatti un aumento del 9,2% dei nuovi donatori, passati da 391 a 427 persone.
Un dato positivo che, tuttavia, non compensa ancora la diminuzione del 10,6% dei donatori periodici, oggi pari a 3.124. L'età media dei donatori continua infatti a crescere e il ricambio generazionale non è ancora sufficiente a sostituire chi, con il passare degli anni, esce dal circuito della donazione.
Sul fronte dell'attività trasfusionale, il servizio ha mantenuto sostanzialmente stabile il livello delle raccolte e ha registrato un incremento del 5,4% del plasma destinato alla produzione di farmaci emoderivati. In crescita anche l'attività ambulatoriale (+26,7%), con un numero maggiore di pazienti che ricevono trasfusioni e terapie infusionali senza necessità di ricovero ospedaliero.
Investimento strategico per tutta la regione
Soddisfazione è stata espressa anche dalle associazioni dei donatori. La presidente di Avis Valle d'Aosta, Irma Moro, ha evidenziato come l'autoemoteca permetterà di raccogliere sangue e plasma in numerosi comuni, avvicinando ulteriormente i cittadini alla donazione e contribuendo a garantire scorte sicure per l'ospedale regionale.
Per il presidente di Fidas Valle d'Aosta, Rosario Mele, il nuovo mezzo rappresenta una risorsa strategica per una regione alpina caratterizzata da una popolazione distribuita su un territorio ampio e frammentato. Oltre a favorire l'aumento dei donatori e delle sacche raccolte, l'autoemoteca potrà essere impiegata rapidamente anche in situazioni straordinarie, come emergenze o calamità, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale.
Per tutta la giornata il mezzo è rimasto esposto in piazza Chanoux, dove operatori sanitari e volontari di Avis e Fidas hanno illustrato ai cittadini il funzionamento dell'autoemoteca e le modalità per diventare donatori.








i.d.



