Politica | 10 aprile 2026, 06:53

Cva, a fine aprile il nuovo bando per il futuro cda

Pannelli solari di Cva a Valenza Fornace (Alessandria)

Pannelli solari di Cva a Valenza Fornace (Alessandria)

Sarà predisposto entro la fine di questo mese il nuovo bando per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Compagnia valdostana delle acque-Cva Spa. È questo l’elemento centrale emerso in Consiglio Valle, nella seduta di ieri giovedì 9 aprile, durante la discussione di un’interpellanza presentata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra-AVS.

A chiarire i tempi è stato il presidente della Giunta, Renzo Testolin, che ha riferito come, secondo le informazioni fornite da Finaosta, "l’avviso pubblico per il rinnovo del cda di Cva Spa è in fase di predisposizione e dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di aprile". Il cronoprogramma delineato prevede quindi una pubblicazione del bando entro poche settimane, con apertura delle candidature nel mese di maggio. Seguiranno le designazioni da parte della Giunta regionale, in modo da arrivare preparati all’assemblea societaria che dovrà formalizzare le nomine.

Il passaggio amministrativo si concluderà con la trasmissione della delibera regionale a Finaosta, che procederà poi alla nomina formale in assemblea.

Diverso, invece, il quadro per Cva Eos srl; Testolin ha ribadito che, a differenza della capogruppo, per la controllata non si applica la procedura pubblica prevista dalla legge regionale 20 del 2016. In questo caso, infatti, valgono le norme del codice civile: Finaosta può proporre nomine solo nelle assemblee in cui è direttamente socia, circostanza che non riguarda le controllate di Cva.

Una posizione che però non convince l'opposizione progressista; a sollevare la questione è stata la capogruppo di Avs, Chiara Minelli (foto sotto), che ha ricordato come il tema del rinnovo dei vertici si inserisca in un giudizio critico sull’operato della governance nel triennio 2022-2024.

Nel mirino, in particolare, il piano strategico della società, accusato di privilegiare investimenti fuori Valle nel settore fotovoltaico e una crescita delle partecipazioni societarie "a discapito della transizione energetica locale". Minelli ha inoltre contestato il ritardo nella definizione del bando: "Già lo scorso anno era uscito ad aprile, con candidature a maggio; quest’anno si poteva anticipare, mentre non ci sono ancora date certe".

Nella risposta, il presidente Testolin ha anche richiamato le recenti modifiche statutarie di Cva, che rafforzano il ruolo dell’assemblea dei soci. Tra le novità, l’obbligo di autorizzazione assembleare per incarichi degli amministratori in società partecipate e nuovi vincoli per operazioni rilevanti (da un milione di euro a salire) che dovranno essere comunicate e motivate alla Regione. Misure che, secondo la maggioranza, vanno nella direzione di un maggiore controllo pubblico sulle scelte strategiche del gruppo.

Il passaggio del nuovo bando, atteso entro fine aprile, assume quindi un peso politico rilevante. Le prossime nomine non saranno solo un adempimento formale, ma rappresenteranno – come sottolineato dall'opposizione – un banco di prova per ridefinire indirizzi e strategie di Cva, a partire dal nodo dello sviluppo energetico sul territorio valdostano.

pa.ga.