Il Consiglio Valle ha avviato nella mattinata di oggi, 25 marzo, l’esame del disegno di legge che ridefinisce ordinamento, funzionamento e disciplina del personale del Corpo forestale della Valle d’Aosta. Il provvedimento, composto da 85 articoli, era stato depositato dalla Giunta regionale il 24 dicembre 2025 ed è approdato in Aula dopo il passaggio nelle Commissioni 'Affari generali' e 'Assetto del territorio', che hanno licenziato un nuovo testo a seguito degli emendamenti della maggioranza.
A presentare la relazione è stato il consigliere Michel Martinet (Union Valdôtaine), anche a nome della collega Josette Borre.
Nel suo intervento, Martinet ha sottolineato come il disegno di legge nasca dalla necessità di dotare il Corpo forestale di un quadro normativo “organico e moderno”, capace di rispondere alle nuove esigenze introdotte dalla legge regionale n. 3 del 2024, con cui è stato istituito il comparto autonomo “Sicurezza e Soccorso Valle d’Aosta”.
Secondo il relatore, la creazione del comparto autonomo rappresenta un passaggio chiave per valorizzare le specificità sia del Corpo forestale sia dei vigili del fuoco valdostani, considerato anche il loro ruolo centrale nell’ambito della protezione civile. Il testo, ha ricordato, è il risultato di un lungo confronto con le organizzazioni sindacali, avviato già nella precedente legislatura, con l’obiettivo di avvicinare i modelli organizzativi regionali a quelli nazionali.
Un percorso reso più complesso anche dal riassetto a livello statale, con l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, che ha orientato il riferimento verso le forze di polizia a ordinamento civile, in particolare la Polizia di Stato. In questo contesto, la riforma punta anche ad allineare il trattamento previdenziale dei forestali valdostani a quello degli omologhi statali, pur nel rispetto delle specificità locali.
Sul piano delle funzioni, il disegno di legge conferma l’impostazione attuale: il Corpo forestale resta un corpo tecnico con funzioni di polizia, mantenendo quindi il proprio ruolo nella prevenzione, sorveglianza e tutela del patrimonio forestale e montano. Una distinzione ribadita con forza da Martinet, che ha evidenziato come non si tratti di un corpo di polizia con funzioni tecniche, ma di una struttura con forti competenze tecniche che opera anche nell’ambito della polizia giudiziaria, soprattutto nei contesti rurali e montani.
In conclusione, il consigliere ha definito il provvedimento “un intervento normativo di grande rilievo”, capace di coniugare la tutela ambientale con le peculiarità territoriali valdostane. Un testo che, nelle intenzioni della maggioranza, rafforza l’autonomia speciale della Regione e ne riafferma il ruolo nella salvaguardia delle risorse naturali e del paesaggio alpino, valorizzando al contempo il prestigio e le funzioni del Corpo forestale della Valle d’Aosta.


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