Eventi e appuntamenti | 23 marzo 2026, 07:23

Cave Culture, l'arte 'a braccetto' di Pernettaz e Marguerettaz

Cave Culture, l'arte 'a braccetto' di Pernettaz e Marguerettaz

Prosegue ad Aosta il percorso di 'Cave Culture', la rassegna che negli ultimi mesi sta ridefinendo gli spazi de La Cave come luogo di incontro tra arti visive, comunità e territorio. Un progetto che, appuntamento dopo appuntamento, costruisce un dialogo continuo tra artisti e identità, mettendo al centro una ricerca che parte dalla materia per arrivare al racconto.

Mercoledì 25 marzo, alle ore 17.30 al ristorante brasserie La Cave in via de Tillier 3 ad Aosta, la rassegna presenta un nuovo capitolo espositivo che mette in relazione la pittura di Bobo Pernettaz e la scultura di Cesare Marguerettaz. Più che un accostamento, si tratta di un confronto tra due percorsi che, pur nella diversità dei linguaggi, condividono uno stesso sguardo: quello di chi lavora a partire dalla materia, dal segno e dalle tracce che il territorio imprime nel tempo. La partecipazione all'evento è su prenotazione obbligatoria.

Nel lavoro di Bobo Pernettaz il legno — spesso recuperato, consumato, segnato dal tempo — diventa superficie espressiva e spazio di narrazione. Non è solo supporto, ma elemento vivo, capace di restituire stratificazioni, memorie, passaggi. Le sue opere si costruiscono attraverso un processo di trasformazione che conserva le tracce del passato e le rilegge in chiave contemporanea, dando forma a un racconto visivo in cui la materia diventa linguaggio e identità.

Accanto a questo, la ricerca di Cesare Marguerettaz si sviluppa attraverso una scultura essenziale, che affonda le sue radici nel mondo naturale e nell’immaginario della montagna. Le sue figure, spesso ispirate al mondo animale, non sono semplici rappresentazioni, ma evocazioni: presenze che rimandano a un rapporto profondo tra uomo, natura e identità. Il legno, anche in questo caso, non è solo materiale, ma veicolo di una memoria che si rinnova.

L’incontro tra questi due percorsi dà vita a una mostra che si muove sul confine tra materia e forma, tra memoria e simbolo, restituendo al tempo stesso un’immagine del territorio come identità viva, in continua trasformazione. È in questa tensione che la Cave Culturelle trova la propria forza: non come spazio espositivo tradizionale, ma come luogo in cui la comunità può riconoscersi, interrogarsi e ritrovarsi.

L’inaugurazione sarà moderata da Genny Perron, giornalista, e rappresenterà un momento di incontro diretto tra artisti e comunità, in continuità con lo spirito della rassegna.

Il progetto si arricchisce inoltre di un appuntamento dedicato al dialogo tra arte e gusto: mercoledì 22 aprile, in collaborazione con Feudo di San Maurizio, cantina valdostana fondata nel 1989 da Michel Vallet e profondamente legata alla viticoltura di montagna e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, si terrà una degustazione abbinata alla mostra. Un’occasione per esplorare un ulteriore linguaggio del territorio, quello del vino, che come l’arte nasce da un rapporto diretto con la materia, con il tempo e con l’identità.

info La Cave - red.laprimlinea.it