Un presunto danno erariale da 150mila euro legato ai lavori eseguiti in somma urgenza dopo l’alluvione del 14 novembre 2023. È quanto contesta il procuratore regionale della Corte dei conti della Valle d’Aosta. Quirino Lorelli, in merito agli interventi realizzati dal Comune di Courmayeur per il ripristino della pista della Brenva, in Val Veny.
Nel mirino della magistratura contabile sono finite 13 persone tra amministratori e tecnici comunali; tra questi anche il sindaco, Roberto Rota. Per tutti è stata avviata un’azione di responsabilità amministrativa con richiesta di risarcimento. L'udienza, inizialmente fissata per il 25 marzo, è stata rinviata al 29 aprile. Al centro della contestazione c’è il ricorso alla procedura di somma urgenza per i lavori di ripristino della viabilità lungo la pista, deliberati dalla Giunta comunale il 29 dicembre 2023 e successivamente portati all’attenzione del Consiglio.
Secondo la Procura contabile, non vi sarebbero stati i presupposti per l’urgenza: viene infatti ipotizzata una carenza di programmazione degli interventi ordinari che avrebbe reso necessario, in un secondo momento, il ricorso a procedure straordinarie più onerose per l’ente pubblico.
Proprio questo passaggio, secondo l’accusa, avrebbe generato un aggravio di costi per le casse comunali, configurando il danno erariale ora contestato.
La vicenda si inserisce nel contesto degli interventi effettuati dopo l’ondata di maltempo che nel novembre 2023 aveva colpito duramente la Val Veny, causando danni alla viabilità e alle infrastrutture della zona.


pa.ga.



