Il Consiglio comunale di Aosta prende posizione sul futuro del Traforo del Monte Bianco e approva l’ordine del giorno a sostegno della realizzazione della seconda canna. L’atto, presentato dalla consigliera unionista Sylvie Hugonin, è stato votato ieri in Assemblea in modo compatto dalla maggioranza e ha incassato anche il sì di Forza Italia, unico gruppo di opposizione a schierarsi a favore. Astensione invece per le altre forze del centrodestra e per Alleanza Verdi e Sinistra-Avs, con una spaccatura evidente nel campo delle minoranze.
Il documento impegna formalmente il sindaco, la Giunta e il presidente del Consiglio comunale a sostenere il progetto in tutte le sedi istituzionali competenti – regionali, nazionali ed europee – oltre che negli organismi bilaterali italo-francesi. Il punto centrale non è l’aumento dei flussi di traffico, ma la sicurezza e la continuità del collegamento, con l’obiettivo di evitare le lunghe chiusure che oggi si rendono necessarie durante gli interventi di manutenzione.
Nel testo viene sottolineata con forza la dimensione europea dell’infrastruttura. Il Traforo del Monte Bianco è indicato come un nodo strategico della mobilità transalpina, indispensabile per garantire stabilità ai collegamenti tra Italia e Francia e, più in generale, tra l’area mediterranea e il cuore economico del continente. In questa prospettiva la continuità dei valichi alpini viene letta come un tema che supera i confini locali e si inserisce nelle politiche dell’Unione europea sulla coesione territoriale e sull’integrazione delle reti di trasporto.
L’ordine del giorno richiama anche gli obiettivi di neutralità climatica al 2050 e il percorso di decarbonizzazione del trasporto su strada. La sfida, si legge, non è più tra infrastrutture alternative ma tra tecnologie e livelli di emissione, in un quadro che punta a una mobilità europea più sicura, integrata e sostenibile e che impone di valutare le grandi opere alpine con una visione di lungo periodo.
Il raddoppio del tunnel viene così inserito in una strategia più ampia che riguarda il rafforzamento dei corridoi internazionali, la competitività del Nord-Ovest e la tenuta delle catene logistiche continentali. Garantire l’affidabilità di uno dei principali assi transfrontalieri significa, secondo i promotori, tutelare anche l’attrattività economica e turistica di territori fortemente legati alle relazioni europee. "Sono contento che Aosta abbia preso una posizione chiara e netta su un tema essenziale per il futuro della nostra regione", ha commentato al termine della votazione l’assessore ai Lavori pubblici, Corrado Cometto.


pa.ga.



