Fresco di Stampa | 24 febbraio 2026, 09:10

'Tre nomi'; il romanzo d’esordio di Florence Knapp che esplora il peso delle scelte

Arriva nelle librerie italiane 'Tre nomi', il sorprendente romanzo d’esordio dell’autrice inglese, pubblicato da Garzanti nel 2026 (traduzione di Federica Merati). Dopo aver conquistato le classifiche nel Regno Unito, il libro è ora in corso di traduzione in diversi Paesi, portando con sé una storia che interroga il lettore su quanto le nostre decisioni possano influenzare il destino

'Tre nomi'; il romanzo d’esordio di Florence Knapp che esplora il peso delle scelte

Knapp costruisce un racconto intimo e universale, che ruota attorno al coraggio di assumersi le proprie responsabilità, alla forza dei legami familiari e alla felicità che nasce dalla condivisione. Al centro della vicenda c’è una domanda semplice solo in apparenza: quanto può pesare un nome sulla vita di un bambino?

La storia si apre in una notte di tempesta. Mentre il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie la stanza: è nato il figlio di Cora, che finalmente può stringerlo tra le braccia. Ma quella non è soltanto la notte della nascita. È la notte della scelta. Il bambino ha bisogno di un nome e Cora esita. La soluzione più semplice sarebbe chiamarlo Gordon, come il padre e come tutti i maschi della famiglia, il nome che il marito vorrebbe imporle. Oppure potrebbe scegliere Julian, un nome che ama per il suo significato – “Padre del cielo”. O ancora Bear, il nome suggerito dalla primogenita Maia. Il mattino dopo la tempesta è passata, ma dentro Cora il vento continua a soffiare. Mentre si dirige all’anagrafe, si ferma sotto una grande quercia, stringe la mano di Maia e si ritrova davanti a un bivio: assecondare la volontà del marito o ribellarsi.

Da questa decisione si aprono tre scenari narrativi, ognuno dei quali segue una vita diversa del bambino, a seconda del nome scelto. Tre possibilità, tre destini, tre traiettorie che si sviluppano lungo i successivi trentacinque anni, raccontati a intervalli di sette anni. Perché un nome può essere dono, eredità, promessa. Ma può anche diventare vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire, esprimere amore o potere. E cambiare un’intera esistenza.

Tra i temi che attraversano il romanzo, emerge anche quello della violenza domestica, affrontato con delicatezza e profondità. L’idea nasce dall’ascolto della testimonianza di una donna durante un incontro di un’associazione benefica. Riflettendo sulle conseguenze della violenza e sulla difficoltà di allontanarsi da un aggressore, Knapp ha dichiarato di voler raccontare come le persone possano guarire, ricostruirsi e tornare a vivere una vita significativa dopo esperienze traumatiche.

Tre nomi è un romanzo sulle scelte e sul loro peso, su come un singolo momento di coraggio, di paura o di incoscienza possa spostare l’equilibrio di un’intera vita, proprio come ha scritto il The Guardian. Un libro che invita a interrogarsi su ciò che siamo e su ciò che potremmo diventare, se solo avessimo scelto diversamente.

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