Si sblocca la vertenza sulla mensa aziendale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Dopo la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e il confronto in Prefettura, l’azienda ha assunto una serie di impegni con scadenze definite che i sindacati definiscono «una prima significativa vittoria» sul piano dei diritti e delle condizioni di lavoro.
Il secondo incontro per il tentativo di conciliazione si è svolto ieri, giovedì 19 febbraio e ha segnato un punto di svolta nel confronto tra organizzazioni sindacali, Rsu e direzione aziendale.
Nel dettaglio, tra i risultati ottenuti figurano il mantenimento del pasto da asporto senza vincoli per tutto il personale, l’aumento dei locali convenzionati per ampliare le possibilità di fruizione del servizio, l’individuazione entro tre settimane di spazi interni per consumare il pasto nelle sedi di via Saint Martin de Corléans e del Dipartimento di Prevenzione con allestimento entro cinque mesi, la realizzazione entro giugno 2026 del locale già individuato in via Guido Rey, la partecipazione di FP Cgil e Uil Fpl al tavolo tecnico che dovrà chiudere i lavori entro maggio per definire soluzioni strutturali su mensa e buoni pasto, la revisione del regolamento con la possibile introduzione del buono pasto elettronico cumulabile e la valutazione dell’estensione del servizio mensa dei Vigili del fuoco al personale Ausl in servizio alla CUS.
Per FP Cgil e Uil Fpl "il diritto al pasto non è un beneficio accessorio, ma parte integrante delle condizioni di lavoro e del rispetto della persona".
Alla luce degli impegni formalizzati, i sindacati hanno ritenuto ci fossero le condizioni per una prima fase di conciliazione, ma avvertono che il rispetto del cronoprogramma sarà determinante: in caso contrario "sono pronte a riattivare tutte le iniziative di mobilitazione".


pa.ga.



