Non solo la condanna per quanto accaduto, ma anche la difesa del personale e il riconoscimento della professionalità dimostrata in un momento critico. È questo il cuore della presa di posizione dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta dopo l’episodio di aggressione avvenuto questa mattina al Pronto soccorso dell’ospedale regionale 'Umberto Parini'.
L’azienda sanitaria ha espresso "piena solidarietà e vicinanza" agli operatori coinvolti, ribadendo con fermezza che "ogni forma di violenza nei confronti del personale sanitario" è inaccettabile. Un passaggio che va oltre la cronaca dell’accaduto e si inserisce in un quadro più ampio, quello della crescente pressione a cui sono sottoposti medici, infermieri e operatori socio-sanitari.
Il direttore sanitario Mauro Occhi parla apertamente di "episodio esecrabile" che evidenzia "la marcata esposizione dei nostri professionisti nell’esecuzione delle proprie funzioni". Un contesto in cui – sottolinea – la crisi del rapporto di fiducia tra cittadini e camici bianchi e il clima di aggressività verbale possono trasformarsi rapidamente in violenza fisica.
Da qui il richiamo alle misure di tutela già adottate: procedure di sicurezza interne e protocolli specifici con le forze dell’ordine, il cui intervento viene definito "tempestivo" e determinante per il rapido ritorno alla normalità del servizio. La Usl evidenzia anche come, rispetto al quadro nazionale, gli episodi registrati al 'Parini' restino numericamente contenuti, pur rappresentando segnali che "non vengono sottovalutati" e che saranno monitorati per valutare eventuali ulteriori strumenti di prevenzione.
Accanto alla condanna, arriva il riconoscimento per chi era in servizio. Il direttore del Pronto soccorso, Stefano Podio, ringrazia il personale per "la professionalità e la lucidità dimostrate nella gestione dell’episodio", qualità che hanno consentito di garantire la sicurezza di operatori e pazienti e la prosecuzione dell’attività assistenziale.
Il messaggio finale dell’azienda sanitaria è un appello netto: il Pronto soccorso è "un luogo di cura e assistenza" e il rispetto verso chi vi lavora è una condizione imprescindibile, al pari della sicurezza di cittadini e operatori.


pa.ga.



