La notizia è emersa a processo questa mattina in tribunale ad Aosta, dove davanti al giudice Marco Tornatore doveva comparire Zef Lleshaj, 42 anni, cittadino albanese arrestato dai carabinieri lo scorso 5 dicembre ad Arnad dopo essere stato sorpreso a rubare in un’abitazione e salvato dagli stessi militari dal linciaggio tentato da alcuni residenti. L’imputato non si è presentato in aula perché attualmente irreperibile: dopo l’arresto gli erano stati concessi i domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità del Canavese, ma è riuscito a evadere.
Il procedimento è stato rinviato al 13 marzo, quando verranno sentite le due parti offese e i militari dell’Arma che hanno condotto le indagini.
Secondo la ricostruzione, Lleshaj – insieme a un complice non ancora identificato – era stato sorpreso mentre si allontanava da una casa appena dopo il furto. Nel tentativo di fuggire era stato fermato da alcuni cittadini e colpito violentemente, riportando lesioni giudicate guaribili in oltre un mese. I carabinieri erano intervenuti pochi minuti dopo, arrestando l’uomo e bloccando le intemperanze.
"Dai referti medici emerge chiaramente come sia stato colpito con un piccone, che gli ha provocato una ferita all’addome profonda venti centimetri e la frattura del bacino. Si è trattato di un vero e proprio linciaggio", aveva spiegato il difensore, l’avvocato Carlo Alberto Neve.


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