Si è tenuta il 13 febbraio all’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta l’assemblea dell’Ordine dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati della Valle d’Aosta, appuntamento che ha confermato la solidità della gestione, approvato i bilanci e tracciato le nuove prospettive della professione, a partire dalla formazione universitaria abilitante e dal ricambio generazionale.
L’incontro si è articolato in più momenti. Accanto alla rendicontazione dell’attività del Consiglio direttivo, l’assemblea ha provveduto all’elezione del nuovo organo di guida, composto da Andrea Colombo, Lorenzo Esquisito, Girolamo Giovinazzo, Andrea Mantovani e Biagio Volpe. Spazio anche al riconoscimento dell’esperienza professionale con la consegna degli attestati ai colleghi iscritti all’Albo da quarant’anni: Enzo Corradi, René Denarier, Emilio Di Cesare, Silvano Fruttaz, Danilo Gontier, Pierino Elio Pascal, Francesco Pastoret e Roberto Trèves.
Uno dei temi centrali è stato quello delle nuove lauree abilitanti, affrontato con gli interventi del professor Paolo Minetola del Politecnico di Torino e del presidente dell’Ordine torinese Pietro Umberto Cadili Rispi, in un’ottica di rafforzamento del percorso formativo e dell’attrattività della professione.
Formazione e lavoro: accesso diretto alla professione
La laurea triennale abilitante consente infatti l’iscrizione diretta all’Albo e l’immediato avvio dell’attività professionale. Un modello che punta a formare tecnici ad alto profilo con un forte orientamento pratico: un terzo dei crediti formativi viene acquisito attraverso tirocini, favorendo un ingresso rapido nel mercato del lavoro, prospettive di carriera veloci e livelli retributivi competitivi.
La figura del perito industriale continua a rappresentare una professionalità richiesta sia nel settore pubblico sia nelle imprese e negli studi tecnici privati, in un contesto in cui le competenze specialistiche risultano sempre più strategiche. All’esercizio della libera professione si affianca inoltre la tutela garantita dalla cassa previdenziale EPPI, con misure dedicate ai giovani che si affacciano alla professione.
Dall’assemblea è quindi emersa una categoria che, pur nel solco della propria tradizione, punta con decisione su formazione, innovazione e inserimento dei giovani per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e del sistema produttivo valdostano.


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