Attualità | 17 febbraio 2026, 13:15

Sanità valdostana alle Olimpiadi, otto professionisti dell’emergenza in servizio tra piste ed elisoccorso

Sanità valdostana alle Olimpiadi, otto professionisti dell’emergenza in servizio tra piste ed elisoccorso

Anche la sanità valdostana è protagonista nel sistema di soccorso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Sei medici e due infermieri del Dipartimento Emergenza-Urgenza dell’Ospedale regionale di Aosta sono stati selezionati a livello nazionale per operare nei servizi sanitari a supporto delle gare, tra piste e elisoccorso.

Si tratta di professionisti con una consolidata esperienza nel soccorso in ambiente montano, chiamati a intervenire in uno dei contesti organizzativi più complessi per la medicina dell’emergenza: la gestione della sicurezza di atleti e pubblico durante un evento mondiale.

Selezione nazionale e formazione sul campo

L’ingresso nella macchina dei soccorsi olimpici è avvenuto attraverso un percorso strutturato che ha previsto la partecipazione al bando dell’Ospedale Niguarda – individuato come “ospedale olimpico” – la valutazione dei curricula, prove tecniche sugli sci e un corso obbligatorio di formazione dedicato al soccorso in pista e in ambiente invernale.

Un iter che ha premiato non solo le competenze cliniche ma anche la capacità di operare in contesti alpini complessi, una dimensione che in Valle d’Aosta rappresenta la quotidianità del lavoro nell’emergenza.

Tra elisoccorso e assistenza in pista

Nel dispositivo di elisoccorso sono impegnati gli anestesisti rianimatori Stefano Santoro (con gli occhiali nella foto in home page), Nicola Di Francesco e Stéfanie Ziegler, mentre nelle aree sanitarie allestite direttamente nelle “venues” olimpiche operano i medici rianimatori Margherita Urgesi, Alessandro Lamorte e Carlo Alberto Tarea insieme agli infermieri Francesco De Dionigi e Monique Ferrod.

Si tratta di presidi di primo intervento collocati nei pressi degli impianti di gara, dei villaggi olimpici e delle aree di premiazione, pronti a garantire un’assistenza immediata in caso di infortuni o emergenze.

'Un riconoscimento per la sanità valdostana'

Per il direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza Stefano Podio la presenza del personale valdostano nel circuito olimpico dei soccorsi rappresenta "un riconoscimento concreto dell’elevato livello di preparazione" e un’opportunità di crescita che porterà nuove competenze all’interno del sistema sanitario regionale.

Un’esperienza definita “professionalmente molto intensa” anche da Stefano Santoro, impegnato sull’elisoccorso a Livigno, dove la rapidità decisionale e il coordinamento sono determinanti per la sicurezza.

A Livigno la dottoressa Margherita Urgesi (foto sopra) sta seguendo l’assistenza sanitaria nelle gare di Moguls, dopo aver già maturato esperienza in Coppa del Mondo a La Thuile. Nella stessa località sarà in servizio l’infermiera Monique Ferrod durante le competizioni di half pipe, cross e slopestyle, unendo la professionalità nell’emergenza territoriale alla qualifica di maestra di sci.

A Bormio, invece, il dottor Carlo Alberto Tarea opererà nelle gare di sci alpinismo, disciplina al debutto olimpico, portando anche in questo caso il contributo dell’esperienza maturata sulle montagne valdostane.

Oltre al valore simbolico della partecipazione a un evento globale, l’impegno degli operatori dell’USL rappresenta anche un investimento sul futuro: le competenze acquisite in un contesto ad altissima complessità torneranno a beneficio dell’organizzazione dell’emergenza-urgenza regionale.

red.laprimalinea.it