Nella seduta di venerdì 6 febbraio la Giunta regionale ha approvato la proposta al Consiglio Valle di un disegno di legge che introduce nuove disposizioni per il sostegno e la promozione del Terzo settore, dell’Amministrazione condivisa e della cittadinanza.
Il provvedimento parte dal riconoscimento del ruolo centrale che il Terzo settore svolge nella programmazione e nell’attuazione delle politiche sociali regionali e punta a rafforzare in modo strutturato la collaborazione tra enti non profit e istituzioni pubbliche. Tra le principali novità previste dal testo figurano l’istituzione di una Consulta regionale del Terzo settore, pensata come luogo permanente di confronto e partecipazione, e la creazione di un Osservatorio regionale dedicato al monitoraggio del settore, alla raccolta dei dati e al supporto alla programmazione strategica delle politiche pubbliche.
La proposta di legge prevede inoltre il rafforzamento delle attività di promozione del volontariato e dell’innovazione sociale, insieme a un sostegno più stabile al Centro di Servizio per il Volontariato, punto di riferimento per le numerose associazioni attive sul territorio. L’obiettivo dichiarato è mettere a disposizione strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi offerti, facilitare la formazione e l’accompagnamento degli enti e rendere più accessibili e sostenibili gli adempimenti richiesti alle organizzazioni iscritte al Registro unico del Terzo settore.
Al centro del disegno di legge c’è anche la volontà di dare impulso a un modello di amministrazione condivisa, basato sulla co-programmazione e sulla co-progettazione delle attività di interesse generale, favorendo una partecipazione più attiva degli enti non profit alla definizione delle politiche sociali, culturali e comunitarie. Un principio guida attraversa l’intero impianto normativo: il Terzo settore non viene considerato un semplice interlocutore, ma un alleato strategico nella costruzione di risposte efficaci ai bisogni del territorio.
La proposta normativa è il risultato di un percorso di ascolto e confronto durato anni, che ha coinvolto associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, realtà della promozione sociale ed enti locali. Con questo passaggio, la Regione Valle d’Aosta ribadisce la volontà di sostenere il lavoro quotidiano di volontari e operatori del settore, riconoscendone il valore sociale e il ruolo chiave per una crescita inclusiva della comunità valdostana.


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