FP CGIL e UIL FPL Valle d’Aosta hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta denunciando, in una nota firmata da Eleine Krieger Garcia per FP CGIL Valle d’Aosta e da Annunziata Pisanti per UIL FPL VdA, una situazione definita “ormai insostenibile” per quanto riguarda la carenza di spazi adeguati per le pause e le gravi criticità del servizio mensa in diverse sedi e strutture dell’azienda.
Secondo le organizzazioni sindacali, in numerosi luoghi di lavoro il personale è costretto a svolgere il proprio turno senza poter contare su locali idonei per la pausa pranzo e, in molti casi, anche in assenza di un servizio mensa funzionante o di soluzioni alternative realmente fruibili. A peggiorare ulteriormente il quadro, spiegano FP CGIL e UIL FPL, è il divieto di acquistare cibo da asporto nei locali convenzionati, che scatterà dal 31 dicembre 2025, una misura che di fatto rischia di privare lavoratrici e lavoratori di qualsiasi possibilità concreta e dignitosa di ristoro durante il turno di lavoro.
Finora, sottolineano i sindacati, il ricorso al cibo da asporto ha rappresentato una soluzione necessaria e funzionale, adottata esclusivamente per sopperire alle carenze strutturali dell’Azienda e per garantire la continuità del servizio, evitando ritardi e disservizi. Una “toppa” che ora verrebbe meno senza che, però, siano state individuate alternative credibili.
Nonostante le ripetute segnalazioni e le richieste di confronto avanzate nel tempo, FP CGIL e UIL FPL denunciano che l’AUSL non avrebbe ancora fornito risposte concrete né messo in campo soluzioni in grado di superare le criticità. Una situazione che, secondo i sindacati, rappresenta una violazione di diritti fondamentali e pone anche un serio problema sotto il profilo della tutela della dignità, della salute e del benessere del personale.
“Del tutto censurabile” è il giudizio espresso sull’atteggiamento dell’Azienda USL, accusata di non affrontare problematiche note da tempo e di dimostrare una preoccupante mancanza di attenzione verso le esigenze quotidiane di chi garantisce servizi essenziali alla collettività. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità valdostana, ricordano FP CGIL e UIL FPL, svolgono un ruolo cruciale per la tenuta del sistema sanitario pubblico e meritano rispetto, ascolto e risposte concrete, non rinvii o silenzi.
Le richieste avanzate sono tre e vengono definite urgenti: l’individuazione immediata di spazi adeguati e dignitosi per le pause, l’attivazione o il ripristino di un servizio mensa adeguato o di soluzioni sostitutive realmente accessibili e l’apertura immediata di un confronto serio e risolutivo con l’Azienda USL.
In assenza di risposte rapide e concrete, FP CGIL e UIL FPL annunciano che si riservano di mettere in campo ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’AUSL Valle d’Aosta.


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