Ha patteggiato una condanna a due anni, convertita in detenzione domiciliare in applicazione della riforma Cartabia, Daniele Rossi, 21 anni, di Aosta, finito a processo per aver lanciato una molotov contro il portone di un condominio nel quartiere Cogne.
L’episodio risale alla notte tra il 15 e il 16 aprile dello scorso anno. La bottiglia incendiaria, scagliata contro l’ingresso del palazzo, aveva provocato danni circoscritti alla zona del portone e ai citofoni, senza fortunatamente causare feriti.
Il giovane era stato arrestato alcuni giorni dopo dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Aosta, con l’accusa di essere l’autore del lancio della molotov e di spaccio di sostanze stupefacenti. Determinanti per arrivare alla sua identificazione sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza e alcune testimonianze raccolte dagli investigatori.
Secondo la ricostruzione della polizia, all’origine del gesto ci sarebbero motivi legati a un debito di circa mille euro per la cessione di droga. Un contesto che avrebbe fatto da innesco a un’azione dimostrativa sfociata nell’attacco incendiario al condominio.


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