Politica | 30 gennaio 2026, 15:20

Il Tar ribalta l’assegnazione del terzo seggio, entra Campotaro, esce Machet

Andrea Campotaro

Andrea Campotaro

È Andrea Campotaro (Alleanza Verdi Sinistra-Avs) il nuovo consigliere regionale della Valle d’Aosta. Lo ha stabilito il Tar, accogliendo il ricorso presentato da Avs–Rete civica sull’attribuzione del terzo seggio spettante alla coalizione, che viene così tolto a Cristina Machet (foto sotto) dell’Union Valdôtaine. 

Con l’ingresso di Campotaro, il gruppo di Alleanza Verdi Sinistra sale a tre consiglieri. L’Union Valdôtaine scende a dodici seggi, mentre la maggioranza complessiva in Consiglio regionale passa a quota venti.

Al centro della decisione dei giudici amministrativi ci sono due schede del seggio 21 del Polo 8 di Aosta, inizialmente annullate per “potenziale riconoscibilità” del voto. Le schede riportavano infatti, oltre alla croce sul simbolo di Avs, anche nomi non presenti nelle liste regionali. Secondo il Tar, però, quelle annotazioni non costituivano un segno di riconoscimento volontario, ma erano riconducibili alla confusione generata dall'election day, che ha accorpato più consultazioni. Applicando il principio del 'favor voti', il Tribunale ha quindi ritenuto chiara la volontà dell’elettore di votare la lista Avs, convalidando entrambe le schede.

Il recupero di quei due voti fa salire il “resto” di Avs da 718 a 720, esattamente lo stesso valore dell’Union Valdôtaine. A quel punto entra in gioco la normativa regionale che disciplina i casi di parità: il seggio va alla lista con la cifra elettorale complessiva più bassa. Condizione che, in questo caso, favorisce Avs. Da qui la proclamazione di Andrea Campotaro e la decadenza di Cristina Machet.

L’Union Valdôtaine, pur prendendo atto della sentenza, non chiude la partita. In una nota il Mouvement ribadisce il rispetto per le decisioni della magistratura, ma segnala la presenza di elementi "interpretativi" e questioni procedurali "significative” che meritano ulteriori approfondimenti. L’Uv conferma la propria convinzione sulla correttezza del lavoro svolto in sede di verifica elettorale e sulla legittimità dell’esito originario, riservandosi di valutare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato per “tutelare pienamente il diritto degli elettori”.

Dal Mouvement arriva anche un messaggio di solidarietà a Cristina Machet, definita “tredicesima eletta”, alla quale viene riconosciuto di aver affrontato i mesi di incertezza con serietà e senso delle istituzioni. L’Uv invita infine forze politiche e istituzioni a non lasciare che contenziosi e polemiche distolgano l’attenzione dai temi concreti della Valle d’Aosta.

 

pa.ga.