A Gressan, il gruppo consiliare comunale di opposizione Engagement prende posizione sulla gestione istituzionale dell’inaugurazione della 'Stella di Pila', l’opera recentemente presentata nella località turistica valdostana della Plaine. In una lettera aperta indirizzata al Consiglio comunale di Gressan, al sindaco e al presidente di Pila Spa, i consiglieri spiegano le motivazioni per le quali non hanno presto parte alla visita alla struttura prevista oggi, lunedì 16 marzo, ritenendo l’invito tardivo e poco rispettoso del ruolo del Consiglio comunale.
Nel documento il gruppo di minoranza sostiene che la questione non riguardi semplicemente la partecipazione a una visita o a un momento conviviale, ma il rispetto delle istituzioni locali e dell’organo che rappresenta l’intera comunità.
'Il Consiglio comunale escluso dall’inaugurazione'
Engagement, ricorda nella lettera che l’inaugurazione della Stella di Pila si è svolta nelle settimane scorse con un evento ufficiale alla presenza di autorità, ospiti e stampa, accompagnato da un ricevimento istituzionale. Un appuntamento che ha dato ampia visibilità all’intervento realizzato sul territorio, ma al quale – sottolineano i consiglieri – non sarebbe stato coinvolto il Consiglio comunale di Gressan. Nella lettera si evidenzia come alla cerimonia fossero presenti il sindaco, la Giunta e la segretaria comunale, mentre l’assemblea consiliare – che negli anni ha approvato atti e autorizzazioni necessari alla realizzazione delle opere sul territorio – non sarebbe stata invitata: "L'organo democratico che rappresenta l'intera nostra comunità e che negli anni ha adottato gli atti e le autorizzazioni che hanno reso possibile la realizzazione di opere sul territorio, non è stato ritenuto opportuno coinvolgerlo". affermano.
Una circostanza che, secondo Engagement, solleverebbe una questione istituzionale: "Il Consiglio comunale di Gressan non può essere utile quando servono gli atti amministrativi e irrilevante quando si celebrano i risultati", scrive il gruppo, parlando di una scelta che rischia di trasformare un momento pubblico in un’iniziativa percepita come personale piuttosto che istituzionale.
'Invito tardivo che non restituisce dignità istituzionale'
La minoranza contesta anche l’invito successivo inviato da Pila Spa per una visita alla struttura fissata per oggi, lunedì 16 marzo alle 10 definendolo "tardivo" e incapace di compensare l’assenza del Consiglio comunale durante l’inaugurazione ufficiale. "Il punto vero non è l’orario né la visita. Il punto è il rispetto delle istituzioni. Il Consiglio comunale non è un gruppo di invitati da convocare quando la cerimonia è già stata celebrata altrove. Proprio per questo motivo è difficile comprendere come un momento celebrativo organizzato da una società che opera sul nostro territorio comunale possa svolgersi senza il coinvolgimento dell’organo che rappresenta la Comunità stessa. Per questo motivo riteniamo che ogni consigliere comunale, indipendentemente dal proprio ruolo o dalla propria appartenenza politica, dovrebbe interrogarsi sul significato istituzionale di questo invito tardivo/riparatore e sulla dignità del mandato che rappresenta".
Scrive ancora Engagement: "Le inaugurazioni si fanno una volta sola ed è in quel momento che si decide chi deve esserci e chi no". Per questo motivo, aggiungono i consiglieri, un invito successivo non sarebbe sufficiente a "restituire dignità istituzionale a ciò che è stato omesso".
Il gruppo solleva inoltre un aspetto pratico, osservando che una convocazione in orario lavorativo rischia di presupporre una disponibilità permanente da parte degli amministratori locali, che spesso svolgono anche attività professionali. Da qui la decisione finale: Engagement non parteciperà alla visita alla Stella di Pila, ritenendo che il rispetto delle istituzioni debba essere dimostrato fin dall’inizio attraverso il coinvolgimento dell’organo rappresentativo della comunità.
"Il rispetto delle istituzioni – conclude la lettera – non si recupera con inviti tardivi: si dimostra riconoscendo, fin dall’inizio, il ruolo di chi rappresenta la nostra comunità".


pa.ga.



