Una data da cerchiare in rosso: domenica 8 febbraio potrebbe entrare di diritto nella storia del pugilato valdostano. Dopo quasi 60 anni, infatti, la Valle d’Aosta torna a disputare un titolo italiano professionistico di boxe. L’ultima volta fu nel 1968 con Luigi Patruno. Oggi, a raccoglierne idealmente l’eredità, sarà Federica 'La Cattiva' Macrì.
La pugile aostana salirà sul ring a Genova, nella prestigiosa cornice del Palateknoship sul Lungomare Giuseppe Canepa (ex 105 Stadium), per contendersi il titolo italiano professionistico dei pesi paglia, in uno degli incontri più importanti della sua carriera. A 25 anni, imbattuta dopo tre stagioni da professionista, Macrì arriva all’appuntamento con maturità, determinazione e grandi ambizioni. Una vittoria potrebbe spalancarle le porte a scenari europei e mondiali, oltre a riportare in Valle d’Aosta un titolo che manca da troppo tempo.
Di fronte a lei ci sarà Consuelo Portolani, pugile emiliana di grande esperienza: 13 match da professionista, già campionessa italiana e sfidante al titolo europeo. Un’avversaria solida e navigata, che garantisce un confronto di altissimo livello tecnico e agonistico.
Il soprannome 'La Cattiva' resta confinato alle sedici corde. Sul ring Federica cambia volto: ritmo incessante, pressione continua, aggressività controllata e una preparazione atletica fuori dal comune sono le sue cifre distintive.
"Sono molto carica ed entusiasta di questa opportunità che aspettavamo da tempo – racconta Macrì –. Con il mio maestro Luca De Carolis abbiamo preparato il match al meglio, senza trascurare nessun dettaglio. Mi sento bene e non vedo l’ora di mostrare tutto il lavoro fatto in palestra. Il titolo d’Italia lo abbiamo aspettato tanto e non mi farò scappare l’occasione di portarlo nella mia città e nella mia palestra".
La serata, organizzata da Elite Top Fight, si preannuncia di altissimo profilo, con numerosi incontri di rilievo e anche un titolo europeo professionistico in programma. Il match di Federica Macrì sarà uno dei sottoclou principali dell’evento.
"Il titolo d’Italia – sottolinea il maestro Luca De Carolis – è uno dei primi tasselli fondamentali nella carriera di ogni pugile professionista. Federica si è guadagnata questa occasione e la merita pienamente. Daremo l’anima per portare a casa il risultato e scrivere un’altra pagina di storia del pugilato valdostano".
Un appuntamento che va oltre il semplice incontro sportivo: una sfida che parla di storia, identità e orgoglio valdostano.


red.laprimalinea.it



