Nel prossimo Consiglio Valle, convocato per mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, l’aula discuterà anche una mozione presentata dai gruppi Lega Vallée d’Aoste e Renaissance che propone di intitolare un’aula dell’Università della Valle d’Aosta a Charlie Kirk, attivista conservatore americano ucciso in un attentato il 10 settembre dello scorso anno.
Una proposta che apre, inevitabilmente, una riflessione più ampia sul significato delle intitolazioni negli spazi pubblici e accademici, luoghi per definizione deputati alla formazione critica e al confronto delle idee.
In questo quadro, la redazione de Laprimalinea avanza a sua volta una proposta simbolica: intitolare un’aula dell’Università della Valle d’Aosta a Renee Nicole Macklin Good, l’attivista americana di 37 anni uccisa a Minneapolis da un agente dell’Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione degli Stati Uniti.
La vicenda di Renee Nicole Macklin Good ha suscitato un’ondata di reazioni e interrogativi negli Stati Uniti e non solo, riportando al centro del dibattito internazionale i temi dell’uso della forza, dei diritti civili e della tutela delle persone più vulnerabili. Una storia diversa dall'assassinio di Kirk, per contesto e significato, ma ugualmente emblematica di un tempo attraversato da tensioni profonde e da un crescente ricorso alla violenza come risposta ai conflitti sociali e politici.
L’Università, per sua natura, è luogo di pluralità, memoria e confronto. Le intitolazioni non sono mai atti neutri: raccontano valori, sensibilità, visioni del mondo. La proposta de La Primalinea non intende contrapporsi ad altre scelte, ma affiancare una riflessione, offrendo un ulteriore spunto su quali storie, quali vite e quali simboli possano parlare oggi alle nuove generazioni di studenti.


patrizio gabetti



