Attualità | 12 gennaio 2026, 21:20

La Fiamma olimpica illumina Aosta: Federico Pellegrino accende il braciere al Jardin de l’Autonomie

Con l'accensione nel braciere, Federico Pellegrino ha concluso il passaggio della Fiaccola da Punta Helbronner ad Aosta (cliccare sulla foto per avviare la gallery; photo credit Ezio Cairoli, Paolo Fabris e RAVA)

Con l'accensione nel braciere, Federico Pellegrino ha concluso il passaggio della Fiaccola da Punta Helbronner ad Aosta (cliccare sulla foto per avviare la gallery; photo credit Ezio Cairoli, Paolo Fabris e RAVA)

La Fiamma olimpica ha chiuso il suo passaggio ad Aosta nel segno dello sport valdostano e della sua storia recente. A compiere l’ultimo tratto della staffetta, fino all’accensione del braciere al Jardin de l'Autonomie, di fronte all’Università della Valle d'Aosta, è stato Federico Pellegrino, campione dello sci nordico e simbolo dello sport azzurro.

Il percorso della fiaccola nel capoluogo regionale ha rappresentato uno dei momenti più partecipati della giornata, dopo l’arrivo ad Aosta provenendo da Châtillon. Nel centro cittadino la torcia olimpica è stata portata da 23 tedofori, tra cui alcuni nomi che hanno segnato la storia dello sci italiano e valdostano, come Arianna Follis, Mirko Vuillermin e Marco Albarello.

All’arrivo della fiamma - preceduto dal convegno 'In nome dello sport. I valori di un'Olimpiade' organizzato all'UniVdA - il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha sottolineato il valore simbolico dell’evento, parlando di “emozioni e opportunità” come parole chiave di una giornata che va oltre l’aspetto sportivo. Secondo Testolin, iniziative di questo tipo rappresentano un’occasione non solo per gli atleti, ma anche per il territorio, permettendo di raccontare e valorizzare le montagne valdostane e di presentarle al pubblico nazionale e internazionale.

Un concetto ripreso anche dal sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, che ha definito la fiaccola olimpica come un filo capace di unire passato e futuro. Un simbolo che, ha evidenziato, è profondamente legato al luogo scelto per l’accensione del braciere, uno spazio significativo per la città, capace di rappresentare lo spirito olimpico e il valore universale dello sport.

Il viaggio della Fiamma olimpica in Valle non si ferma qui. Domani la torcia raggiungerà i 4.554 metri del Monte Rosa, fino alla Capanna Margherita, accompagnata dalle guide alpine e dai maestri di sci. Sarà il punto più alto toccato dalla Fiamma nel suo percorso in Italia, un passaggio altamente simbolico che unisce l’ideale olimpico alla montagna estrema e alla tradizione alpina.

pa.ga.