“Vota NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”. È questo lo slogan che accompagna l’avvio della campagna contro il referendum costituzionale sulla giustizia e che segna anche, in Valle d’Aosta, la nascita del Comitato valdostano per il No.
La costituzione del comitato regionale avviene in contemporanea con il lancio ufficiale della campagna nazionale, presentata oggi sabato 10 gennaio a Roma dal Comitato della società civile per il No, e rappresenta – secondo i promotori – un impegno condiviso a tutela dei principi costituzionali, dell’equilibrio dei poteri e dell’autonomia della magistratura.
Il Comitato valdostano riunisce un ampio fronte di realtà associative, civiche e politiche del territorio. Tra i soggetti aderenti figurano CGIL Valle d'Aosta, ANPI, ARCI Valle d'Aosta, Libera Valle d'Aosta, ATTAC Aosta, SUNIA Valle d'Aosta, Federconsumatori, Cittadinanzattiva, oltre a numerose forze politiche e movimenti dell’area progressista e autonomista.
A livello nazionale, il Comitato è presieduto da Giovanni Bachelet (presidente per l'Anm è Enrico Grosso) e vede tra i promotori personalità come Rosy Bindi, Maurizio Landini, Giorgio Parisi e Benedetta Tobagi. L’obiettivo dichiarato è quello di coordinare e sostenere tutte le iniziative a favore del No, promuovendo informazione e partecipazione.
Secondo i promotori, la riforma oggetto del referendum rappresenta “un attacco all’indipendenza e all’autonomia della magistratura”, elementi considerati non privilegi corporativi ma garanzie di uguaglianza per tutti i cittadini davanti alla legge. In questo quadro, il Comitato inserisce il referendum all’interno di un disegno più ampio che comprenderebbe anche autonomia differenziata e premierato, ritenuti strumenti di concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo.
Anche in Valle d’Aosta proseguirà la raccolta firme (oggi ne risultano circa già 400), che a livello nazionale ha già superato le 265 mila adesioni in meno di venti giorni e dovrà raggiungere il mezzo milione entro fine gennaio. Le sedi della CGIL valdostana offriranno supporto ai cittadini per l’adesione online e per le attività informative che verranno organizzate nelle prossime settimane.
“La riforma – ha ribadito Giovanni Bachelet – non migliora il funzionamento della giustizia, ma ne indebolisce l’autonomia, riducendo le garanzie per i cittadini e il controllo di legalità su chi esercita il potere”.


pa.ga.



