La riduzione della pianta organica della casa di riposo J.B. Festaz arriva rapidamente in Consiglio regionale e diventa terreno di confronto politico. Il tema è stato affrontato oggi, 24 febbraio, con un question time presentato dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra-Avs e illustrato in aula dalla capogruppo Chiara Minelli (foto sotto).
Al centro dell’iniziativa la delibera approvata dal Consiglio di amministrazione lo scorso 13 febbraio, che riduce l’organico complessivo dell’Azienda pubblica di servizi alla persona: dai 123 dipendenti del 2025 ai 116 attuali ovvero sette unità in meno. Un dato che, letto in prospettiva, segna un calo ancora più marcato rispetto al 2021, quando la dotazione organica era di 134 lavoratori.
“Il taglio riguarda in particolare il personale socio-sanitario, con sette unità in meno – ha sottolineato Minelli – e rischia di tradursi in un peggioramento della qualità dell’assistenza e delle cure offerte agli ospiti, oltre che in un aumento del carico di lavoro per gli operatori”. La consigliera ha richiamato anche la mobilitazione delle organizzazioni sindacali, che hanno annunciato la richiesta di revoca dell’atto, destinato comunque a passare al vaglio della Giunta regionale entro 60 giorni. Da qui la domanda politica: chiarire le ragioni della scelta e le ricadute sui servizi, anche alla luce della presenza di una rappresentanza regionale nel CdA della struttura.
La risposta dell’assessore Marzi
Nella replica per il Gouvernement, l’assessore alla Sanità, Carlo Marzi (foto sotto), ha preso tempo, spiegando che l’atto è ancora oggetto di approfondimenti istruttori e che, allo stato attuale, non c’è una condivisione piena da parte dell’Esecutivo.
“La struttura deve confrontarsi con le rappresentanze sindacali e noi dobbiamo ancora comprendere il quadro generale – ha detto – approfondendo l’impianto istruttorio con il Dipartimento delle politiche sociali. Non avevamo ricevuto anticipazioni a livello assessorile e riteniamo utile fare tutti gli approfondimenti del caso, dato che siamo chiamati ad esprimerci”. Un passaggio che lascia quindi aperta la partita, con la decisione finale rinviata alla valutazione della Giunta.
Il tema degli investimenti
Marzi ha però rivendicato l’attenzione della Regione verso il JB Festaz, ricordando le risorse trasferite negli ultimi anni: un milione di euro in più nel biennio 2024-2025 per la copertura dei costi sanitari, oltre al trasferimento annuale stabilizzato a 1,6 milioni di euro. A queste somme si aggiungono i 500 mila euro destinati nel 2025 ai rinnovi contrattuali e i circa due milioni per la realizzazione dell’ospedale di comunità nella stessa sede.
La risposta di AVS
Nella controreplica, Minelli ha riportato il tema sul piano occupazionale e organizzativo, evidenziando come si tratti della terza riorganizzazione in quattro anni, con una riduzione complessiva di quindici operatori socio-sanitari in un contesto già segnato dalla carenza di personale. “Accogliamo positivamente il fatto che l’assessorato non concordi pienamente con questa decisione e che siano in corso approfondimenti – ha concluso – auspicando che possano portare l’Amministrazione regionale a non confermare questi tagli”.
Il futuro della delibera resta quindi legato alle valutazioni dell’Esecutivo, mentre sullo sfondo si intrecciano il confronto con i sindacati e il tema più ampio della tenuta del sistema socio-assistenziale valdostano.


pa.ga.



